CORRERE SULLA SPIAGGIA

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Un ottimo sistema per mantenersi in forma durante le vacanze. Attenzione però! La sabbia è un "terreno pesante" e il bagnasciuga può essere troppo in pendenza...

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Tra le cose da fare per evitare l’accumulo della pancetta in vacanza un ottimo sistema è quello di fare periodicamente una corsa. Un impegno non gravoso, soprattutto se si è al mare e si ha la possibilità di correre sulla spiaggia.

Attenzione però: molti di voi, magari anche abituati ad allenarsi in palestra sul treadmill, si sono trovati il giorno dopo la "corsetta" sul bagnasciuga con dolori alle gambe o con le piaghe sotto i piedi. Correre sulla spiaggia non è così facile: perché?

Non fatevi ingannare

Siete in vacanza, al mare, freschi e riposati; tuttavia, anche se vi sentite dei leoni, siete gli stessi di prima quanto a prestazioni fisico-atletiche, come quando vi allenavate in palestra. Regolate di conseguenza durata e intensità dell’allenamento. In termini allenanti, correre sulla spiaggia deve avere le stesse caratteristiche di ogni attività fisica: gradualità e progressione, riscaldamento e defaticamento ; il "pronti e via" è rischioso.

La sabbia: un "terreno pesante"

Ricordatevi che la sabbia è un terreno molto impegnativo dal punto di vista muscolare, paragonabile al fango; in termini sportivi si dice "terreno pesante". Questo comporta un affaticamento maggiore delle masse muscolari degli arti inferiori e, a livello di biomeccanica del gesto, può comportare un sovraccarico articolare.

È vero che la sabbia assorbe gli impatti ed evita i microtraumi da terreno duro, ma è altrettanto vero che, per "staccarsi" da terra, bisogna "spingere" con maggior vigore. Meglio quindi il bagnasciuga della sabbia morbida, ma attenzione alla pendenza! Infatti, se il terreno è obliquo, carica in modo abnorme il lato esterno della gamba "a mare" e quello interno della gamba "lato spiaggia". L’unico sistema per non sovraffaticare troppo le caviglie consiste nel cambiare spesso direzione.

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