CRESTE DI GALLO

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Condilomi, rischi del sesso: trasmissione e cure

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Caro Leo,

un mese fa mi sono accorto di avere dei condilomi nella zona anale così sono stato dal dermatologo che li ha eliminati con dell’azoto liquido e poi mi ha somministrato una crema (Aldave) da applicare per un mese, 3 volte alla settimana. Ieri sono ritornato per una visita di controllo e il medico ha constatato che erano rimasti ancora due piccoli condilomi. Li ha nuovamente congelati con l’azoto e mi ha detto di continuare con un altro mese di applicazione della crema malgrado nell’ultima applicazione sia sopraggiunto un fastidioso prurito e una forte infiammazione. Esiste solo questa possibilità per curare i condilomi oppure ci sono altre soluzioni? Alla fine delle applicazioni il virus sarà definitivamente debellato oppure ci sarà ancora possibilità di ricrescita dei condilomi?

Il virus dei condilomi si trasmette attraverso rapporti sessuali, ma cosa significa esattamente? Che tipo di contatto deve avvenire per infettarsi? Mi puoi delucidare anche sul periodo di incubazione?

Grazie molte. Ciao Walter

Caro Walter,

i condilomi acuminati (detti anche creste di gallo) sono causati da un virus che si chiama HPV (cioè Human Papilloma Virus).

Di questo virus esistono oltre 100 diversi sottotipi e circa 35 di questi sono quelli che colpiscono in modo preferenziale la regione ano-genitale. Di questi 35 sottotipi ce ne sono due (il sottotipo 6 e quello 11) che nel 90% dei casi sono i responsabili dei condilomi genitali.

Come per quasi tutte le malattie infettive bisogna distinguere tra infezione e malattia, un conto è avere l’HPV nel proprio corpo ed un conto è avere i sintomi di questa infezione: tra tutti i nuovi infettati solo un 10-15% delle persone presenteranno i condilomi visibili o avranno dei sintomi. Non c’è da meravigliarsi, pensa ad esempio all’herpes: quasi tutte le persone sono infettate dall’herpes ma solo una minoranza presenta i sintomi dell’herpes ! Dato inoltre che i condilomi crescono con difficoltà sul pene (e quindi potrebbero esserci ma non essere visibili) questo ti spiega perché tu potresti aver fatto sesso con una persona senza (apparentemente) dei condilomi ed esserti ugualmente infettato, dato inoltre che tu stesso con le dita potresti trasportare i condilomi da un punto ad un altro del tuo corpo questo ti spiega che potresti avere condilomi anali anche senza la penetrazione. La trasmissione avviene per contatto diretto pelle-pelle e dato che i condilomi potrebbero essere sullo scroto o intorno all’ano questo spiega anche perché il preservativo non protegge completamente da questa infezione. Nelle persone con sistema immunitario poco efficiente (come ad esempio nei malati di AIDS) i condilomi possono essere presenti anche in zone dove normalmente compaiono più raramente come la bocca, le ascelle ed in generale le zone caldo-umide.

Il tempo di incubazione (cioè il tempo che passa tra infezione da HPV e sviluppo dei condilomi) viene calcolato tra 6 settimane e 3 mesi ma tieni conto che proprio perché non tutti avranno dei sintomi è molto difficile stimare questo periodo di tempo ed inoltre prima che ci si accorga di avere dei condilomi possono passare degli anni dato che possono crescere senza dare dei sintomi ed in posti dove non si vedono (per esempio nel canale anale).

Naturalmente se si pensa di avere dei condilomi bisogna farsi visitare da un medico perché non è detto che tutte le escrescenze che si possono notare siano dei condilomi (potrebbero essere delle emorroidi oppure delle papille anali ipertrofiche, ecc.), e non bisogna avere il timore che il medico visitandovi possa capire che siete gay o che preferite certi ruoli piuttosto che altri: i condilomi possono venire a chiunque !

La terapia, anzi le terapie, possono essere di tipo topico (per es. agenti caustici applicati, in genere dal medico, direttamente sulla lesione), di tipo chirurgico (i condilomi possono essere congelati o trattati con il laser) oppure di tipo immunoterapico (come con la crema che tu stai usando e che si chiama Aldara) e la scelta dell’una o dell’altra terapia dipende dalla localizzazione dei condilomi, dal loro numero e dall’esperienza del medico con una terapia piuttosto che con un’altra. Il punto è che qualunque sia la terapia scelta il successo è tra il 50 ed il 75%, per successo si deve intendere la scomparsa dei condilomi e non la scomparsa del virus HPV che li provoca (che invece rimane, proprio come l’herpes, dentro il corpo) ed inoltre dopo la terapia i condilomi possono recidivare di nuovo. Come dice un mio collega: se un metodo fosse realmente migliore non ci sarebbero così tante alternative !

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