DECIDERE DI FARE UN FIGLIO

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Una ragazza di 25 anni manifesta alla compagna 37enne, con problemi di accettazione, il desiderio di maternità. Ed è crisi. L'esperta: "Nascono molti bambini in coppie omo".

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Ho 25 anni e ho un rapporto molto intenso e stabile con una donna di 37 da circa cinque anni. Non ho ancora finito gli studi. Per questo motivo non viviamo insieme seppure lo desideri intensamente. Vorrei subito precisare che la mia lei non riesce a dichiararsi a nessuno e ha fatto questo passo solo da quando mi conosce ma solo con amici dichiaratamente gay e fidatissimi.
Io faccio molti progetti e tra gli altri ho parlato a lungo sul fatto di avere un figlio in futuro. Lei mi dice che non vuole per timore dei pregiudizi che dovrà subire il bambino. Inoltre mi dice che sono un’egoista perchè a questo non penso. Dice che ci odierà per averlo messo al mondo e costretto alle ingiurie e alle cattiverie. Io penso che se verrà amato/a potrà capire che nel nostro amore non c’è nulla di sbagliato. Desidero con tutto il cuore di avere un figlio con lei. Non ho un desiderio generico, vorrei proprio che fosse “nostro” figlio.
Vorrei capire se sono un’idealista, un’egoista o se la mia amatissima compagna non è in grado di affrontare la vita.
So che fa già molta fatica a vivere in questo modo. Dice di non vergognarsi di me, o di essere omosessuale ma fa di tutto per nasconderlo. Non ce la faccio a fare la vita del topo. Non intendo sbandierare ai quattro venti la nostra relazione ma neppure nascondela.
Tra parentesi proprio per i suoi timori non posso dire a nessuno che io sono omosessuale. Mi sento male.
Chiedo scusa per la prolissità della domanda ma sono una bomba ad orologeria e ho bisogno di parlare con qualcuno.
La ringrazio vivamente…
Boh

Cara Boh,
è evidente che la tua lei soffre di omofobia interiorizzata e in risposta a questo conduce una vita di serie B. Da questo non nasce solo il problema di nascondersi, ma molti altri.
Naturalemente l’omofobia va risolta per stadi, pensa che l’ultimo stadio che io faccio percorrere ai miei pazienti è proprio l’accettazione e il potere avere un figlio. Questo è l’ostacolo più difficile da superare.
Ci sono sempre più spesso donne omosessuali che vogliono avere figli, ma è un argomento su cui nel nostro paese si sa ben poco. E’ uscito su Panorama, proprio poco tempo fa, un articolo su genitori gay e lesbiche. Mi capita spesso attraverso la mia pratica clinica, le mie amiche lesbiche, le frequentazioni, di incontrare lesbiche che vogliono avere un bambino.
Anche gay.it sta preparando una mailing list sull’argomento, con un ginecologo, un avvocato e me come psicoterapeuta.
Assolutamente non sei egoista nel volere fare un figlio, anzi io trovo che sia molto bello e sano questo tuo desiderio di maternità. E’ chiaro che il bambino crescerà in un mondo omofobico, ma non per questo non ci potranno essere delle strategie o dei modi funzionali a affrontare la situazione. Io sono fermamente convinta che se il bambino verrà amato e se tu e la tua compagna non vi vergognerete di mostrare a lui il vostro amore e ci sarà da parte vostra una profonda accettazione di voi stesse, non ci saranno grossi problemi interni. I problemi saranno più legati all’omofobia sociale. E lì si potrà vedere poi come affrontarli. Io penso che tu non sia né una idealista né una egoista ma una persona assertiva che fa scelte consapevoli e che non si tira indietro davanti ai problemi o alle paure e ai conflitti che comunque la vita ci porta. Sarebbe auspicabile per tutte e due un bel corso sull’omofobia interiorizzata per potere avere una maggiore condivisione e accettazione del vostro rapporto.
Se mi scriverai di che città sei quando lo farò nella tua città sarò contenta di invitarvi.
Dal mio punto di vista ciò che veramente conta in una famiglia è l’amore, per dirla come un libro americano “Love makes a family”.

di Antonella Montano

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