DESIDERIO SESSUALE: TORNIAMO A VOLARE ALTI

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Chi di noi non è stato almeno una volta terrorizzato all’idea di un calo della libido? E se fosse permanente? Ecco come destreggiasi di fronte a un fenomeno...

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Una caratteristica distintiva della nostra specie è che, contrariamente a quanto succede nel mondo animale, il desiderio sessuale non è legato alle stagioni: la sessualità umana assume contorni molto più complessi dovuti al fatto di essere slegata dalle s

emplici esigenze riproduttive.

Capita quindi di considerare con una certa condiscendenza gli appartenenti al regno animale: ma non esaltiamoci! Di fronte al loro partner, i nostri cugini non hanno dubbi e cali di desiderio, dimostrando, quando sono

chiamati alla bisogna, un’indubbia efficienza. Una rivincita dell’animale sull’uomo?

Prima di evocare scenari da Il pianeta delle scimmie, vediamo in cosa consiste il problema.

LE STAGIONI DELL’AMORE

In

realtà anche gli esseri umani sono legati a un ritmo stagionale, scandito dallo scorrere degli anni. Secondo la Società Italiana di Andrologia infatti quasi il 30% degli uomini attorno ai 60 anni soffre di un calo fisiologico dell’appetito: questo

è normale. Il vero problema è rappresentato dal 10 % degli uomini (e delle donne) che, sotto i 55 anni, soffrono dello stesso problema. Perché?

Per cominciare, diciamo che la natura è estremamente democratica: l’intensità del desiderio dipend

e prima di tutto dai livelli ormonali, in particolar modo degli ormoni maschili (androgeni) presenti, in differenti quantità, sia nell’uomo sia nella donna. Nell’uomo i livelli toccano il loro massimo verso i 20 anni, rimangono stabili per tut

ta l’età adulta, per avere un calo solo dopo i 65 anni. Nella donna il massimo viene toccato verso i 18 anni per poi avere un calo lento, ma costante, fino all’arrivo della menopausa. Fin qui siamo nei limiti della normalità.

Gli ormoni androgeni, peraltro, non sono gli unici responsabili: ce ne sono anche altri tipi (es. la prolattina o l’adrenalina) che possono provocare i medesimi effetti. La conclusione, comunque, è chiara: tutto ciò che modifica il livello degli orm

oni può causare disturbi del desiderio.

ALCUNI OSTACOLI LUNGO LA STRADA

In alcuni casi, i motivi possono essere perfettamente naturali: per esempio, nelle donne il livello degli ormoni varia a seconda del periodo mestruale o durante l

a gravidanza. Ma negli altri casi?.

In determinate condizioni i nostri livelli ormonali possono essere alterati in maniera consistente e innaturale, ad esempio a causa di:

·Assunzione prolungata di farmaci

·Assunzione prolungata di so

stanze nocive (alcool, droghe)

·patologie gravi (depressione, interventi chirurgici ecc.)

In queste condizioni, il calo del desiderio è perfettamente normale e, in genere, una volta eliminato l’impedimento si fa ritorno a una vita perf

ettamente normale.

Bene, ora mi è tutto chiaro! Sono giovane, sto bene, conduco una vita sana, non bevo, non prendo farmaci …… eppure…… Evidentemente c’è qualcosa che non funziona.

La nostra vita emotiva e sessuale è prima di tutto parte della nostra storia emotiva, delle abitudini personali e della vita quotidiana: in molti casi i fattori psicologici sono i massimi responsabili di possibili disturbi.

Quanti di noi non hanno

dovuto ammettere almeno una volta, di non aver voglia di coccolare il partner? Chi non ha mai simulato il tipico mal di testa per potersi girare dall’altra parte?

È spiacevole ma, tranquilli, non è una anomalia; anzi, esiste un termine preci

so per spiegare questo comportamento: stress.

Lo stress è uno stato di tensione emotiva che, quando supera i normali livelli sostenibili, si ripercuote negativamente sulla nostra esistenza non solo sotto forma di un generico disagio psicologico ma

anche a livello fisico: è infatti provato come lo stress possa favorire la produzione di sostanze neurochimiche e ormonali (es. l’adrenalina) che hanno come effetto quello di inibire la risposta sessuale.

Una vita frenetica, responsabilità, p

roblemi familiari possono facilmente indurre forme di stress, quindi, attenzione e…… sangue freddo!

CHE FARE?

Di fronte a un improvviso calo del desiderio dobbiamo innanzitutto chiederci se la causa possa essere di origine fisica

o psicologica.

Nel primo caso, qualora non si sia in presenza di patologie gravi, facilmente diagnosticate dal vostro medico, non si può che richiamarvi all’ordine e a un maggior rispetto del vostro corpo

Ricordatevi sempre che, in molti casi, la soluzione a questo problema consiste nella capacità di condurre una vita sana non eccedendo in comportamenti o sostanze che inducano il nostro fisico a reagire in modo aggressivo allo stress a cui viene sottoposto

. L’inibizione degli istinti è in questi casi una buona forma di difesa.

Nel secondo caso, al rispetto per il corpo bisogna aggiungere il rispetto per lo spirito: la capacità di affrontare in maniera serena e consapevole le difficoltà rimane

sempre e comunque il miglior rimedio. Naturalmente, per i casi più complessi, può essere utile rivolgersi a uno psicoterapeuta esperto, in grado di offrire tutto il supporto indispensabile.

L’ultimo consiglio: date sempre ascolto alle esigenz

e del vostro partne

Chi vi dice che siate proprio voi ad essere “scarichi”? Il calo del desiderio va sempre visto all’interno del rapporto di coppia dove entrambi i partner hanno ritmi biologici, abitudini ed esigenze differenti.< br>

In questo caso, prima di allertare il medico o maledire lo stress della vita moderna, dobbiamo sempre pensare al ruolo che abbiamo avuto nel determinare questa situazione, senza caricare il partner di responsabilità che potrebbero semplicemente aum

entarne il senso di frustrazione: spesso scopriremo che per una completa disponibilità all’ascolto la soluzione è più vicina di quanto pensi. Proviamoci sempre!

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