DIRGLIELO O NO?

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Capita anche nei migliori rapporti che ci sia un problemino, magari apparentemente insignificante, oppure un vero tradimento: cosa fare, in questi casi? E' vero che la cosa migliore...

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In ogni relazione, l’onestà è sempre la migliore condotta, o almeno questo è quello che tutti vogliono farvi credere. Ma l’onestà non è sempre la strada giusta per andare avanti, almeno non quando riguarda tutta la verità e nient’altro che la verità.

I rapporti sentimentali sono per loro natura complicati e poche relazioni sono davvero sempre schiette e leali. Stare insieme richiede molti compromessi e negoziazioni, e una buona comunicazione ha una parte vitale in questo processo. Ma non importa quanto siate uniti: bilanciare due personalità differenti, due temperamenti e due modi di sentire non è facile, e per quanto possiate provarci, la comunicazione raramente è vicina ad essere perfetta.

Quando c’è un problema, parlarne col partner non è sempre semplice come sembra. Ogni giorno sperimentiamo difficoltà, alcune più grandi, altre non catastrofiche. Ma sono spesso gli incidenti apparentemente insignificanti che si sviluppano in risentimenti interminabili e a lungo andare provocano problemi reali.

“Quando stai passando un periodaccio, non hai voglia di affrontare anche le cosette senza importanza, per paura di peggiorarle addirittura” dice un mio amico che vive da tre anni con il suo ragazzo. “Il problema è che loro crescono, e così si arriva a un punto in cui è troppo tardi per parlarne”.

Per molti, i problemi di cui non si parla, alla fine vengono a galla, spesso nella maniera più esplosiva. In men che non si dica ci si trova davanti a una reazione estrema che non sembra avere niente a che vedere con l’insignificanza della causa originale.

Non ci sono risposte facili, all’infuori di raccontare tutto, tutto quanto, cosa che richede un certo grado di rettitudine, e la fiducia che ciascuno di voi non usi l’onestà dell’altro per tirargli qualche brutto tiro.

Ma per quanto l’onestà sia importante – e su questo non ci sono dubbi – ci può essere un confine molto sottile tra ciò che serve e ciò che invece provoca danni.

In coppia con Steve da due anni, Stephen ha un brevissimo flirt con un ragazzo conosciuto sul lavoro: «Era già tutto finito prima di cominciare, probabilmente ero solo annoiato, forse un po’ confuso e cercavo un po’ d’attenzione» ci racconta Stephen. Per quanto si trattasse di una cosa breve, Stephen dice di aver combattuto con la sua coscienza per settimane, prima di decidere di raccontare tutto al suo ragazzo. «Dirlo è stato duro, ma nemmeno lontanamente duro come trovarmi davanti alla sua reazione quando gliel’ho detto; davvero pensavo che non ci saremmo mai liberati di qesta cosa, e ora è sempre lì, so che in realtà lui ne soffre ancora – confessa – Guardandomi indietro, forse la vera ragione per cui gliel’ho detto era di sollevarmi la coscienza, piuttosto che per migliorare la nostra relazione».

Essere aperti l’uno con l’altro può aiutare molto a fortificare il vostro rapporto, ma altrettanto facilmente può rivelarsi distruttivo. C’è un tempo e un luogo per l’onestà assoluta, ed è importante che sia basata sulla vostra onestà con voi stessi. Se la verità vi fa male, è davvero la mossa migliore? In alcuni casi, può essere meglio lavorare sulla causa reale del problema, e lasciare quello che è successo al passato cui appartiene. La coscienza è lì per tenerci sotto controllo, ma qualche volta è meglio ignorarla e affidarsi al buon senso.

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