DUE AMICI, PETTORALI E TRICIPITI

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Due gruppi muscolari che rendono attraente e armoniosa la parte superiore del corpo. Ma che spesso vengono allenati in maniera errata. Esercizi e regole per un petto da...

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Come tutti sappiamo un fisico tonico annovera tra le sue peculiarità l’aspetto estetico. Pochi gruppi muscolari sono più piacevoli alla vista di un armonico sviluppo di pettorali e tricipiti. Due gruppi muscolari da considerare insieme, come fossero due amici intimi.

I pettorali da soli infatti non basterebbero: poiché i tricipiti rappresentano, attraverso i tre distinti capi muscolari, il muscolo più voluminoso del braccio se correttamente sviluppati garantiscono una forma armoniosa della parte superiore del corpo.

Molte persone presentano carenze a livello di sviluppo del petto, spesso causato proprio da una eccessiva dedizione e da un volume troppo elevato per un muscolo che non necessita di volumi elevati in quanto non si tratta né di quadricipiti né di dorsali. Semmai per i muscoli del petto è più corretto parlare di intensità adeguata. Abituare i pettorali a sopportare carichi “intelligenti” via via crescenti attiva il meccanismo di naturale difesa del corpo. Il muscolo si sente “attaccato” e reagisce alla sollecitazione costruendo muscolatura, la quale è quasi sempre sintomo di una forza crescente.

Senza stimoli continui di questo tipo il muscolo non crescerebbe, anzi se in un primo periodo i risultati ristagneranno in un secondo tempo lo stimolo prodotto sarà insufficiente e il muscolo tenderà ad atrofizzarsi.

Parlando di tricipiti si è soliti inserire nelle proprie routine due o tre distinti esercizi, magari due dei quali di isolamento. Ma considerate che i capi del tricipiti agiscono con grossa sollecitazione nel momento di distensione su panca, nei dip appesantiti (parallele), nei rematori a busto flesso e come muscoli stabilizzatori in molti esercizi fondamentali per la parte alta del corpo.

Tale stimolazione perciò non è solo eccessiva ma è semplicemente volta a limitare inevitabilmente la crescita di un muscolo comunque piccolo. La stimolazione veramente necessaria è già intrinseca negli esercizi fondamentali a patto che questi siano eseguiti ad adeguata intensità.

Vediamo di fornire un piccolo esempio di come allenare al meglio i nostri muscoli preferiti.

Il pettoPanca piana 4 serie x 8 ripetizioni 3 minuti di pausa tra una serie e l’altra (previo 2 serie di riscaldamento con peso leggero)
Croci con manubri 2 serie x 8 ripetizioni 2 minuti di recupero
Petto ai cavi 1 serie x 12 ripetizioni 4 minuti di recupero poi passiamo ai tricipiti

TricipiteDistensioni su panca con presa stretta 3 serie x 10 ripetizioni
Press down corda 2 serie x 6 ripetizioni
Estensioni con manubrio singolo sopra la testa 2 serie x 8 ripetizioni

Per concludere, un consiglio per i neofiti: fatevi sempre seguire dal vostro allenatore che controllerà l’esecuzione corretta del vostro esercizio, evitandovi cosi traumi vari e raggiungendo il massimo risultato in minor tempo.

N. B. I suddetti consigli vanno intesi come indicazioni generali che potrebbero non applicarsi al tuo caso in particolare. Per ogni dieta, scheda d’allenamento o consiglio sul fitness, è opportuno rivolgersi a uno specialista che abbia la possibilità di visitarvi.

di Alessandro Sperotto

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