EREDITÀ NELLA COPPIA GAY

di

Un lettore chiede di conoscere i modi per fare in modo di lasciare l'intero patrimonio al proprio partner, senza dover corrispondere una parte ai parenti. Un altro lettore...

681 0

Ciao mi chiamo Mario.

Ho letto il libro di Ezio Menzione "Diritti degli omosessuali, ma purtroppo non ho trovato la risposta che cercavo. Vivo insieme al mio partner da circa 5 anni, io ho 41 anni e lui 28. I rapporti con le ns famiglie, che sono al corrente di tutto, sono ottimi e ci aiutano in tutto e per tutto. Nel corso degli anni abbiamo costruito ed acquistato varie cose ed immobili insieme, e con questo voglio dire al 50%. Attualmente stiamo realizzando una piccola Country House che intendiamo gestire insieme. Sia io che Fortunato (il mio partner) abbiamo i genitori viventi, io ho 3 fratelli e lui 5. Oltre che a cointestare tutto ciò che abbiamo acquistato abbiamo provveduto anche a redigere e depositare presso il ns legale un testamento ciascuno a favore dell’altro. Esiste però il problema della quota legittima; nonostante gli ottimi rapporti con le nostre famiglie, non vorremmo, in caso di morte di uno dei due, che colui che rimane abbia poi a che fare con questioni di eredità con gli eredi dell’altro. Ti espongo la nostra idea a proposito e ti sarei grato se potessi darmi una risposta. Abbiamo pensato di firmare due cambiali io una intestata a lui per l’intero importo dei beni che abbiamo in comune, e lui una di pari importo intestata a me.Le due cambiali non verranno datate e verranno da noi depositate presso il nostro legale il quale, nel caso che uno dei due dovesse venire a mancare, provvederà a consegnare la cambiale firmata da quello che è morto a quello che rimane. Nel caso ci dovessero essere dei problemi di rivendicazione dell’eredità di quello che è morto da parte dei suoi eredi, quello che rimane potrà chiedere, a detti eredi, il pagamento della cambiale. Dal momento che l’importo dell’effetto risulterà di gran lunga superiore al valore attivo che potrebbero ereditare sono sicuro che rinuncerebbero ad accettare l’eredità.Credo infatti che se uno accetta un’eredità debba accettare sia l’attivo che il passivo. Chiaramente l’importo dei due effetti dovranno essere aggiornati periodicamente nel tempo e il nostro legale avrà l’ordine di consegnarli solo in caso di morte. Ti sarei grato, se la cosa è fattibile, di illustrarmi i vari dettagli per compiere l’operazione e gli eventuali inconvenienti.

Grazie per la risposta e a presto.

P.S. seguo giornalmente la tua rubrica e le altre presenti su gay.it

Caro Mario e caro Fortunato,

la vostra lettera è di estremo interesse e dimostra come e quanto i gay sappiano aguzzare l’ingegno, pur di aggirare le discriminazioni che nel nostro codice sussistono contro di loro: in questo caso, la discriminazione delle coppie dello stesso sesso, che non possono sposarsi e la cui unione non è legalmente riconosciuta.

La proposta che voi suggerite per aggirare l’obbligo di lasciare una quota della propria eredità ai congiunti più prossimi (in assenza di coniuge e/o di figli) è ben studiata, complimenti! Però non è a prova di bomba, nè a prova di contestazione da parte dei congiunti che si vedano sottrarre la metà del patrimonio del morto.

L’accordo sottostante alla "cambialona", infatti, potrebbe essere impugnato dai parenti e fatto annullare come un accordo in frode alla legge: la legge appunto che prevede che una quota dell’eredità vada ai parenti più prossimi e non tutto possa andare a chi voleva il morto. Per di più, nonostante che sulla cambiale non siano mai scritti i motivi del debito, suppongo che non sarebbe difficile per quei tali parenti dimostrare che un simile enorme debito non sussisteva affatto e che si tratta soltanto di un escamotage per violare la legge.

Naturalmente, potete anche provarci, e sperare che i parenti non abbiano voglia di imbarcarsi in una lite giudiziaria lunga e costosa e lascino perdere: ma se avessero la volontà di impuntarsi, temo che avrebbero buone frecce al loro arco.

Purtroppo, le discriminazioni sono appunto discriminazioni: leggi ingiuste a cui non è affatto semplice sottrarsi.

Proviamo a studiare qualcos’altro. Oppure, impegnamoci perché la legge venga cambiata.

Avv.Ezio Menzione

Caro Avvocato,

desidero dare la mia opinione in merito all’escamotage trovato da Mario e Fortunato per la questione ereditaria. Ritengo che, essendo la cambiale un titolo c.d. "astratto" e svincolato dal rapporto c.d. "sottostante", non sarebbe in alcun modo possibile non solo provare, ma neppure eccepire il negozio in frode alla legge, altrimenti verrebbe meno la natura propria di questo istituto. Non a caso la legge prescrive che le eventuali eccezioni personali (tra cui quelle di illiceità del rapporto sottostante), siano opponibili solo ed esclusivamente nei confronti di colui con il quale il rapporto si è svolto (in questo caso il partner).

Chiaramente il mio è solo un parere e accetto volentieri eventuali controrisposte.

Cordialmente, Dott. Giacomo G.

Caro Giacomo,

è vero che la cambiale è, come si suol dire, un titolo "astratto", che cioè prescinde dal rapporto che ha dato origine ad essa; ma ciò non significa che in nessuna sede sia possibile indagare su questo stesso rapporto (eventualmente chiedendo preventivamente il sequestro della cambiale stessa).

Nel caso che ci interessa, i parenti che si sentirebbero defraudati della loro quota di eredità certamente farebbero causa in sede civile o addirittura farebbero denuncia in sede penale: in queste sedi l’illegittimità del rapporto sottostante alla cambiale (volontà di sottrarre la quota non disponibile dell’eredità) balzerebbe probabilmente agli occhi di qualunque giudice. Come altro infatti si giustificherebbe una cambialona di quella razza? La cambiale infatti dovrebbe essere pari almeno alla metà del patrimonio del morto e dunque di una cifra realmenteassai significativa (perché se così non fosse non varrebbe nemmeno la pena prendersi tanta briga, e ci sarebbero altri modi per far sparire legittimamente piccole somme).

Risultato: la cambiale resterà magari esigibile (ma non è detto), ma i parenti defraudati diventerebbero creditori della loro quota nei confronti di Mario e Fortunato.

Soldi e tempo buttati al vento, con gravi rischi.

Avv.Ezio Menzione

di Ezio Menzione

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...