FINALMENTE GAY, MA…

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Dopo un rapporto etero e la nascita di un bambino, un lettore conosce finalmente la felicità in amore con un uomo. Ma i genitori non accettano. Come conquistare...

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Ciao…
sono un ragazzo di 26 anni. Ho una lunga storia alle spalle. Ed è meglio cominciare da li.
Adesso sono felicemente fidanzato con la persona che amo, ma prima di conoscerlo convivevo con una donna dalla quale abbiamo avuto anche un figlio.
Dopo un lungo periodo di depressione ho deciso di cambiare vita, mi sono separato e ho trovato la persona con la quale sto vivendo un momento di pura felicità.
Ovviamente ho dovuto dirlo anche ai miei genitori. Ho deciso di dirlo agli amici più cari. Molti anni capito, altri no… tra questi anche i miei genitori.
Vorrei vivere il mio attuale rapporto in maniera più tranquilla ma non lo posso fare. Cerco un consiglio. Come mi devo rapportare alla mia famiglia? Come posso fare per cercare di vivere tranquilla mente la mia relazione…?
un saluto Andrea

Caro Andrea,
la tua storia, benché movimentata, non si può definire molto lunga, considerata la tua giovane età, mentre le conquiste della serenità e della tranquillità presuppongono tempi molto dilatati.
Pazienza innanzi tutto, dunque!
Nella tua e-mail racconti poche cose essenziali, posso però cercare di capire il motivo che ti ha spinto a convivere con una giovane donna e ad avere con lei anche un figlio: forse volevi negare a te stesso quello che inconsapevolmente avvertivi che poi, inevitabilmente, è venuto a galla insieme ad una depressione causata dall’insoddisfazione per la tua vita.
Fortunatamente hai evitato il matrimonio, così hai minori responsabilità nei confronti della tua ex compagna; hai sperimentato la paternità, ora hai un figlio al quale pensare e per il quale c’è il dovere di essere sereno. Mille volte meglio, per lui, avere un padre un po’ lontano fisicamente, ma vicino spiritualmente e responsabile nei suoi confronti, che non avere al fianco un padre depresso e inutile.
Sentirti “giusto” nei confronti del tuo bambino ti darà una grandissima serenità, potrai vivere la tua relazione senza sensi di colpa ma con la consapevolezza che non puoi fare altrimenti; che – se prima hai commesso un errore – non puoi vivere una vita intera pagando in termini emotivi per l’errore commesso.
Quanto ai tuoi genitori, non dartene troppo pensiero! Da parecchio tempo, mi sembra di capire, hai lasciato la tua famiglia, essi si sono adattati a non averti più in casa, ad accettare le decisioni che, di volta in volta, hai preso per la tua vita.
Tu puoi aiutarli solo cercando di essere un figlio affettuoso e fornendo loro delle informazioni corrette (certo non ti mancano, visto che puoi collegarti ai siti gay via internet e – se ti sembrerà utile – anche al sito dell’associazione dei genitori Agedo “www.agedo.org“) ed eventualmente qualche buon libro sull’argomento, primo tra tutti Figli diversi, di Giovanni e Paola Dall’Orto, ed. Sonda, Torino.
Il passo più importante l’hai già fatto: cambiando vita, sei uscito dalla depressione ed ora… aspetta un po’. Dare agli altri il tempo per “metabolizzare” i cambiamenti è molto importante e, qualche volta, il tempo aggiusta tutto.
Coraggio e auguri
Una mamma dell’associazione Agedo
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