FUGA NELL’ETEROSESSUALITA’

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Deluso dalle storie con gli uomini, un lettore chiede: "E se mi trovassi una ragazza?". Risponde l'esperta: "E' vero, le coppie gay sono più difficili, ma saresti infelice...

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Ciao sono un ragazzo di 21 anni. Nella mia vita ho sempre provato attrazione per i ragazzi, ma non dico solo sessuale, ma piuttosto emotiva. E’ vero che a 15 anni ho avuto una cotta molto forte per una ragazza, ma la cosa è finita male perchè ero timido e lei si è stufata di me.
In compenso nella mia vita ho sempre avuto esperienze sessuali con ragazzi, alcune anche spiacevoli, ma arrivati all’ età di 18 anni avevo deciso di chiudere quel capitolo. Nella mia infanzia sono sempre stato sfottuto perchè ero bruttino, ma poi sono diventato un bel ragazzo, ma ho sempre pensato che gli anni in cui sono stato preso in giro continuamente avessero intaccato il mio io.
Il problema è che non si è mai chiuso il capitolo dell’ attrazione emotiva. Nella mia vita ho sofferto come tanti altri gay il fatto di vivere in un ambiente etero e di non poter esprimere i miei sentimenti. Tutto questo mi aveva convinto che una relazione gay non si poteva avere e che ero malato.
Un giorno conobbi un ragazzo bisex che si era innamorato di me. Io gli dissi che non volevo stare con lui anche perchè mi ero deciso a cambiare orientamento sessuale…visto che le avevo sempre prese.
Verso questo ragazzo ho sempre provato forte attrazione emotiva e fisica finchè però lui non si è stufato del fatto che io non sapevo decidermi sul da farsi. La verità è che nel passato le avevo prese così tante dai ragazzi etero che avevo paura di espormi.
Alla fine lui si è dimostrato una persona non molto carina perchè mentre io ero ancora cotto e lui no, andavamo a letto. E’ chiaro che lui poteva comportarsi con me come facevo io con lui…tenendolo lontano per non farlo sentire usato.
Finita la storia ora lui mi dice che ormai è diventato etero, fosse gay non mi interesserebbe più per la sua piccolezza mentale, ma io cosa devo fare???
Emotivamente sono abbattuto, questa estate ho perso 10 chili. Ora sto meglio, li ho recuperati e poi sono una persona profondamente ottimista.
Vorrei tirare un calcio al passato e trovare una ragazza dolce con cui stare, ma quando vedo un bel ragazzo mi emoziono, mi deconcentro se studio, mi imbarazzo e mi piace. Vivo emozioni molto forti ed intense, sento le sue emozioni, i suoi stati d’animo.
Potrebbe essere solo un aspetto del mio carattere?? Potrei essere un ragazzo etero solamente molto sensibile?? E se trovassi una ragazza giusta a cui volere molto bene, ma il mio istinto si rivelasse più forte di me?? Non vorrei farle del male tradendola.

Purtroppo è un dato di fatto che far andare bene una relazione omosessuale è un’arte più complessa di quanto non lo sia quella di far funzionare una coppia eterosessuale. Alle normali incognite che sempre si accompagnano all’incontro tra due persone si aggiungono le complicazioni sociali. E ben pochi di noi, se potessero, sceglierebbero una via complicata e irta di ostacoli al posto di una facile e lineare. Nel caso tuo e del tuo compagno accettare di poter avere una storia d’amore ha significato implicitamente scegliere uno stile di vita, una “diversità'” e andare verso un’ipotesi di futuro che, comprensibilmente, può anche spaventare. Così a turno tutti e due, pur essendo attratti uno dall’altro, vi siete tirati indietro, cercando di negare i vostri sentimenti, mentre in realtà quello a cui tentavate di fare resistenza non era tanto l’altro, l’oggetto del desiderio, quanto piuttosto l’idea di vivere una vita da “froci”. Inconsapevolmente avete lasciato che l’occhio giudicante degli altri attorno a voi si insinuasse nella vostra intimità, condizionandovi.
Sono contraccolpi che spesso accompagnano le prime esperienze affettive con persone dello stesso sesso. D’altro canto, quella che ora ti sembra un’attraente via di fuga, ovvero legarti ad una ragazza in un rapporto eterosessuale, potrebbe trasformarsi nel tempo in un destino peggiore di quello che tenti di sfuggire. Non tutti sono tagliati per vivere una vita a doppio binario nella quale si è costantemente impegnati a tenere separata la vita pubblica (gli affetti, la famiglia, il ruolo sociale) da quella privata (la sessualità, il desiderio). Non tutti sono in grado di tenere costantemente segreta, anche alla propria compagna, una parte così importante di sé.
Ti invito anche a riflettere sul fatto che alla tua età si tende ancora a vedere le cose con il “conformismo” tipico degli adolescenti: essere uguale il più possibile ai propri coetanei è un valore assoluto. Nel corso del tempo ti accorgerai di dare più valore e più dignità alle tue particolarità, a ciò che ti differenzia dagli altri, anche alla tua attrazione per gli uomini.
Anche se in questo momento ti senti amareggiato, ti prego di non farne una filosofia di vita e di concludere che tutti i “froci” sono inaffidabili. Vivere un’amore omosessuale felice è possibile, ma non bisogna pretendere che accada con la stessa apparente facilità che è garantita agli eterosessuali. Una storia d’amore omosessuale ha forse bisogno di essere maggiormente protetta, curata e voluta di una storia d’amore “normale”. C’è bisogno forse di maggiore determinazione e consapevolezza dato che il più delle volte niente interviene dall’esterno a fare da collante a questo tipo di unione: spesso non ci sono amici a approvare il “fidanzamento” né famiglie a sollecitare il matrimonio, nè figli a tenere insieme un’unione che sembrava essere in crisi. Personalmente sono anche convinta del fatto che vivere bene la propria omosessualità sia un fattore facilitante. Due persone che non si vergognano di quello che sono e che non si nascondono agli occhi degli amici, dei colleghi di lavoro e della famiglia sono tendenzialmente meno a rischio di proiettare le proprie paure all’interno della coppia, finendo di fatto per boicottarla e hanno quindi forse più chances di riuscita.
Diversità di carattere permettendo, ovviamente.

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