HIV: I SOLDI O LA SALUTE?

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Entra nel mercato europeo il T-20, o Fuzeon, farmaco iniettabile tra i più cari della storia dell'Aids: 20.000 euro l'anno. Analisi di un business inquietante.

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Il nuovo inibitore della fusione T-20, chiamato anche enfuvurtide o Fuzeon®, sta per essere messo sul mercato in tutta Europa. Il prezzo del farmaco iniettabile sarà di 1.750 euro al mese, ovvero oltre 20.000 euro all’anno, più del doppio di ogni altro farmaco contro l’Hiv.
Ciononostante, alcuni studiosi sanitari del Regno Unito hanno calcolato che il T-20 è economicamente efficace se valutato rispetto a possibili decessi o ricoveri ospedalieri di pazienti che non ricevono il farmaco ma potrebbero invece beneficiarne.
Il dottor Mike Youle ha detto alla 9° Conferenza Europea sull’Aids, svoltasi a Varsavia dal 25 al 29 ottobre, che il costo del trattamento con T-20 e le cure collegate sarà di 34.500 euro per “Anno con qualità di vita migliorata” (QALY). Il QALY è una misura non solo di quanto a lungo il paziente può aspettarsi di vivere sotto un dato trattamento, ma anche di quando a lungo starà in buona salute.
Il britannico National Institute for Clinical Excellence (NICE) generalmente approva i farmaci da inserire nel Sistema Sanitario Nazionale che costino meni di 30.000 sterline, cioè circa 44.000 euro, per QALY. Tuttavia le assunzioni di T-20 finora sono state più basse di quanto i produttori della Roche si aspettassero. Ad oggi circa 60 persone stanno assumendo il farmaco nel Regno Unito, contro i circa 500 che lo assumono all’estero alla fine di quest’anno.
Sono state sollevate alcune preoccupazioni relative al fatto che i dottori possano prescrivere il T-20 in maniera inappropriata, cioè che, a causa del fatto che è caro e del fatto che va iniettato due volte al giorno, lo usino come “ultima risorsa” per persone resistenti a tutti gli altri trattamenti contro l’Hiv. «Questo è un uso inappropriato del farmaco – ha detto un portavoce della Roche – Gli studi che stabiliscono l’efficacia del Fuzeon, hanno anche dimostrato che è usato al meglio quando i pazienti hanno almeno altri due farmaci a cui rispondono. Quando viene usato in questi pazienti, il costo per QALY scende a 20.000 euro».
Alcune voci hanno anche avanzato l’ipotesi che ospedali fuori Londra si rifiutino di prescrivere il farmaco a causa del suo prezzo. Ma alcuni medici hanno riferito a Positive Nation che i motivi sono collegati alla mancanza di pazienti papabili, più che al costo. Il dottor Steve Taylor, del Birmingham Heartlands Hospital, ha detto: «In realtà abbiamo solo una piccola percentuale di pazienti che hanno cariche virali che non sono sotto controllo. Ogni settimana abbiamo un incontro nel quale riceviamo tutti i nostri pazienti il cui trattamento fallisce e valutiamo le migliori opzioni per migliorare i risultati sulla base dei loro test di resistenza. Finora ho raccomandato il T-20 solo a due pazienti, che sono in attesa che gli venga prescritto. Non si tratta del costo, ma del fatto che in altri casi ho verificato che intensificare i regimi basati sull’inibitore della proteasi funziona altrettanto bene. Non tutti i pazienti accettano senza riserve l’offerta di un farmaco iniettabile».
La Roche, tuttavia, ha sottolineato che il T-20 praticamente raddoppia la percentuale di persone che raggiungono una viremia non detettabile se paragonato con i pazienti con lo stesso grado di resistenza ai farmaci che non ricevono il T-20.
Per informazioni dettagliate sul T-20 o Fuzeon, vedasi l’articolo “ConFuzeon®” di Mauro Guarinieri su www.nadironlus.org.

di Gus Cairns – Positive Nation

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