HIV: PIU" INFORMAZIONE, PIU" SALUTE

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Parte su Qx una rubrica quindicinale dedicata all"informazione, alla ricerca e alla prevenzione. Uno spazio per approfondire ogni questione dedicata a salute e Aids.

La stampa ha riportato, ultimamente, notizie inquietanti: si legge che i giovani hanno abbassato la guardia sull"argomento HIV, che la prevenzione è sempre minore e la sicurezza che danno le nuove terapie invita molti a non considerare il problema. Cosa c"è dietro questo comportamento che può sembrare irresponsabile? Secondo alcuni studiosi la ragione di tutto ciò sarebbe da ricercare in due generi di approccio alla vita: l"irresponsabilità tipica dei giovani; e la realtà sessuale basata sulla doppia valenza thanatos ed eros, amore e morte.
Che i giovani si credano immortali è normale, essendo loro nel pieno della giovinezza, e le varie sfide che essi fanno lo dimostrano, cosi come il fatto che il rapporto sessuale soprattutto promiscuo, sia un insieme di doppie realtà di vita e di morte, di donazione e di possesso per paura della propria "finitudine", e il bisogno di essere amato. C"è forse nei giovani gay qualcosa d"altro, (anche se sull"aspetto preventivo sono molto più accorti che non i giovani eterosessuali), che secondo me si inserisce in questa doppia realtà di cui abbiamo appena parlato: la consapevolezza di valere poco come esseri umani. Può sembrare eccessivo, ma sono venuto spesso a contatto con ragazzi che manifestano una insofferenza esistenziale che porta ad essere meno vigili e più propensi a farsi del male. Sono pienamente convinto che più una persona si apprezza per quello che è, e più si rispetta. Ecco perchè la prevenzione dovrebbe basarsi prima di tutto su una corretta informazione nell"ambito educativo della realtà omosessuale.

Tornando poi al discorso iniziale dell"efficacia delle nuove terapie antiretrovirali, cosa si sa veramente? La stessa prevenzione che il Ministero della Sanità fornisce, è spesso scarsa e di poca presa, e sulle terapie farmacologiche c"è l"assoluto silenzio se non ignoranza. Quanti sono quelli che conoscono i farmaci nelle loro tre diverse categorie: inibitori nucleosidici e inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa; e gli inibitori della proteasi? Chi conosce il loro utilizzo che ti crea strane reazioni psicologiche e fisiche, e ti costringe a visite di controllo costanti?
Se i giovani potessero veramente essere educati su tutto ciò, credo che sarebbero pochi quelli che prenderebbero la cosa con leggerezza, ma ciò, siamo ben coscienti, non dipende da loro ma da un efficace percorso educativo e preventivo a cui lo Stato dovrebbe rispondere fin dall"inizio del percorso scolastico.
Per far fronte a questi interrogativi, per supplire alle carenze istituzionali e informare correttamente, per approfondire ogni questione legata a salute e Aids, Qx magazine inaugura questa rubrica, che si chiamerà POSITIVO e avrà cadenza quindicinale. Vi troveranno posto articoli su prevenzione e terapie, servizi sulla situazione nei vari Paesi, testimonianze, interviste e notizie sullo stato attuale della ricerca sull"Aids.

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