I MIEI UOMINI MI DISGUSTANO

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"Ho 17 anni, mai avuto storie, solo rapporti occasionali. Ma dopo, sono sopraffatto dai sensi di colpa. E se non fossi gay?" L'esperto: "Potrebbe essere depressione, ma porta...

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Salve ho 17 anni…
sono Luy, frequento uomini da circa un anno, non ho mai avuto una vera relazione, solo incontri occasionali.
Il mio problema è che molto spesso mi ritrovo in una crisi depressiva che mi mette in crisi con me stesso, non mi riconosco non mi piace quello che faccio. Addirittura se sto con un uomo a fine rapporto sono sopraffatto dai sensi di colpa e di un vero e proprio disgusto per quel ragazzo…
Passo ore e ore a riflettere su cosa voglio davvero: sono attratto non da giovani ma da persone piu mature, a volte penso che non sono gay ma il mio caso è un miscuglio di giochini sessuali d’infanzia, un pessimo rapporto con mio padre, un nomignolo da piccolo che faceva riferimento ai gay… Anche se dato così per caso potrebbe essere che la mia omosessualita’ non esiste? Ma me la sono creata io??
Vivo in una costante angoscia che nessuno riesce a sentire, continuo a chiudermi in me stesso… E cresce anche il desiderio di iniziare da capo, con un bel salto nel vuoto.
Vi ringrazio per la risposta…

Caro luy,
potrebbe essere che la tua diagnosi sia giusta, che tu stia attraversando davvero una crisi depressiva.
Intendiamoci, questo non è strano né infrequente alla tua età. Anzi, in un certo senso è un passaggio obbligato. Passare attraverso un periodo più o meno lungo caratterizzato da tristezza, inquietudine e insoddisfazione è un fenomeno che si accompagna spesso alla transizione dall’infanzia alla prima giovinezza. Si tratta di lasciarsi alle spalle il proprio io bambino per inventarsi un nuovo io, un io capace di fronteggiare un mondo nuovo di relazioni e di esperienze, tra queste, appunto, la sessualità. Non è un compito facile e a volte può sembrare troppo gravoso, tuttavia questo tipo di depressione giovanile spesso ha più le caratteristiche della crisi esistenziale, necessaria per crescere, che della patologia. Così come è arrivata, in maniera imprevista e spontanea, è destinata a andarsene.
Tuttavia non ho certo l’intenzione di sminuire il tuo dolore. Ad uno stato depressivo si accompagnano stati d’animo profondamente disturbanti: la sensazione che niente abbia un senso, la sfiducia nei confronti di se stessi, un pessimismo diffuso e l’incapacità di godere di quelle cose che dovrebbero teoricamente darci piacere e tra queste, certamente, ci può essere anche la sessualità. Non si vive certo bene immersi in queste sensazioni.
Per questo ti invito a riflettere. Ma è davvero la natura “distorta”, in altri tempi si sarebbe detto “egodistonica”, della tua omosessualità a provocare in te questi sensi di colpa e queste sensazioni di disgusto o è piuttosto il tuo stato d’animo tendenzialmente triste e sfiduciato che ti fa vedere anche la la tua sessualità, il tuo bisogno d’amore, come una cosa negativa e perversa?
Non so come tu ti sia messo in contatto con questi uomini con i quali ti incontri, ma se questi contatti sono avvenuti tramite Internet, come spesso accade in questa nostra era tecnologica, ti invito a considerare se è proprio di questo di cui hai bisogno adesso.
Probabilmente in te esiste un impulso sessuale naturale e giusto, ma forse ancora di più hai bisogno di non dover gestire il tuo segreto tutto da solo, di condividere con altre persone fidate le tue riflessioni su quanto stai vivendo, di innamorarti e di essere amato. Forse degli incontri occasionali sono davvero un po’ troppo poco rispetto i tuoi bisogni. E passato il momento dell’eccitazione è naturale che tu ti senta profondamente estraneo e quasi ostile nei confronti di uomini che non possono comprendere e neppure lontanamente intuire il tuo mondo interiore.
Questa situazione non si risolve certo con un “bel” salto nel vuoto, espressione che mi evoca solo la volontà di punirsi inventandosi qualche pasticcio che ti renda la vita ancora più difficile. Da un lato, non condannarti a restare solo e isolato con il tuo segreto. Cerca di individuare tra gli amici che ti sono vicini i più affidabili e comincia a parlare loro di te, della tua omosessualità. Appena fatto “il grande passo”, ti sentirai sollevato e più in pace con te stesso. Dall’altro puoi cercare un aiuto professionale, di uno psicologo, ad esempio, che ti serva a chiudere più presto possibile questo periodo di depressione. Non sceglierlo a caso, però. E’ importante che tu ti rivolga a una persona comprensiva e competente. Spesso le associazioni gay o gli stessi siti gay hanno elenchi di professionisti affidabili e aggiornati sulle problematiche inerenti l’orientamento sessuale.
Un caro saluto.

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