I RISCHI DEL SESSO ANALE

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Molti credono che avere spesso rapporti anali comporti dei rischi legati a cose come emorroidi, rilasso ecc. Sveliamo la verità.

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E" da qualche mese che convivo con il mio boy (prima ho avuto una relazione durata 14 anni con una ragazza…). E" naturale che vivendo insieme si faccia sesso spesso, anche più volte al giorno. La mia domanda è la seguente: visto che pratichiamo la penetrazione anale quotidianamente è possibile che questo ci procuri dei problemi (Perdita di elasticità e conseguente rischio di "incontinenza"? Problemi alla prostata? Lacerazioni al retto?..ecc…) a lungo andare? Ho letto da qualche parte che è possibile.. Grazie e baciotti a tutti!

Caro Angelo,

per prima cosa complimenti a te ed al tuo fortunatissimo compagno per le vostre performances … Vorrei subito rassicurarvi: indipendentemente dalla frequenza il sesso anale di per sé non provoca nessuna malattia di nessun genere. Alcune situazioni possono rendere meno piacevole il sesso anale ma queste malattie non sono provocate dalla penetrazione. Ad esempio se uno soffre di emorroidi ed in quel momento sono infiammate può sentire dolore e può persino perdere sangue durante un rapporto anale, ma questo non significa che la causa delle emorroidi sia la penetrazione. Anche la prostatite, sia acuta che cronica, può dare dolore, anche intenso, al retto che ovviamente viene amplificato dalla penetrazione anale. Tuttavia, contrariamente ad una opinione piuttosto diffusa, la prostatite (cioè l"infezione batterica della prostata che è la ghiandola che produce il liquido che forma lo sperma) deriva spesso da una infezione dell"uretra (cioè del canale che porta l"urina dalla vescica all"esterno) e quindi non ha niente a che fare con il retto! Chi rischia dunque una prostatite è, casomai, l" "attivo" e non il "passivo" specie se non usa il profilattico e se non si cura subito una eventuale uretrite. La prostatite acuta comunque oltre al dolore anale provoca febbre, bruciore durante l"emissione di urina e di sperma. Va curata bene e rapidamente (quindi se si hanno questi sintomi bisogna recarsi dal medico senza indugiare e senza inutili vergogne visto che, ripeto, non è legata alla penetrazione) perché se si trasforma in una prostatite cronica diventa più difficile da curare, richiede almeno tre-quattro mesi di terapia antibiotica ed inoltre può ricomparire dopo la cura (nel 30% dei casi). Chi soffre di una prostatite cronica non deve comunque temere che i rapporti anali possano peggiorare la situazione, al massimo si può sentire dolore ma la prostatite non peggiora. A qualcuno farà inoltre piacere sapere che in presenza di una prostatite avere uno o più orgasmi al giorno può addirittura essere benefico perché il passaggio di sperma "pulisce" i canali che dalle ghiandole seminali e dalla prostata portano lo sperma all"esterno. Si tratta dello stesso meccanismo che si sfrutta in caso di infezione delle vie urinarie (compresa l"uretrite) quando il vostro medico vi raccomanda di bere molta acqua appunto per farvi urinare più spesso. Gli altri problemi che citi (elasticità e lacerazioni) sono di natura meccanica e possono accadere specialmente se si usano "giocattoli" di grandi dimensioni e/o con penetrazione molto violenta. Vorrei ricordare poi che anche i "giocattoli" possono trasmettere infezioni se non sono puliti. Anche a te ed al tuo compagno tanti baciotti da parte mia.

Francesco Allegrini

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