IL FIGLIO DEL COMPAGNO

di

La difficoltà di collaborare alla sua educazione

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Cari Amici,

Vivo da qualche tempo, circa un mese col mio compagno che ha preso coscienza della sua omosessualità solo lo scorso anno. Ha un figlio di tre anni e dopo la separazione definitiva dall’ambiente di convivenza con l’ex compagna, durato 5 anni circa, si sente in crisi in quanto crede di non avere gli strumenti necessari per una "sana" educazione del figlio. Vorrei supportarlo, ma sono poco addentro all’argomento anche io, fra l’altro mi è difficile rapportarmi a lui in modo corretto in quanto sta mettendo in discussione il nostro rapporto e non i sentimenti, proprio per rapportarsi serenamente al figlio. Ci sono articoli, saggi o supporti specifici che posso consigliare al mio compagno? Vi prego: datemi una mano.

Grazie e Cordiali Saluti

Salvatore

Caro Salvatore, indubbiamente alcune letture potranno essere utili. Purtroppo non e’ stato scritto molto sull’argomento e gli unici testi pubblicati in italiano sono: Bonaccorso M., Mamme e papa’ omosessuali, Editori Riuniti, 1994 e Ciriello D., Oltre il pregiudizio – Madri lesbiche e padri gay, Il Dito e La Luna, 2000. In ambedue i testi trovera’, anche, una bibliografia di articoli stranieri. Un altro testo italiano e’ sulla maternita’ lesbica e penso che potrebbe essere utile ugualmente, come riflessione su un’esperienza parallela: Danna D., Io ho una bella figlia, Zoe Media, 1998.

Credo che nonostante l’aiuto delle letture il tuo compagno debba iniziare un percorso di autoaccettazione, prima come omosessuale e poi come padre. Avere fiducia nelle proprie capacita’ affettive e educative passa attraverso un buon rapporto con se stesso. Se non ci sentiamo soddisfatti di noi stessi e consideriamo malato il nostro orientamento sessuale, difficilmente potremmo avere una buona relazione con gli altri e, tanto meno, con i figli. Amputare una parte di se’ non serve ad essere un buon padre, anzi, questa operazione puo’ provocare una sofferenza tale, da compromettere l’autenticita’ del rapporto con i figli. Essere un buon padre non dipende dal proprio orientamento sessuale, ma dalla qualita’ di relazione che si instaura con i propri figli.

di Daniela Ciriello

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