IL PROBLEMA DI DIRLO

di

Aperto con gli amici, ma come fare con i genitori?

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Ciao,

è stato difficile arrivare a dire sono OMOSESSUALE sopratutto riuscire a pronunciarlo.

Penso di averlo saputo da molto tempo ma era sempre una cosa "sbagliata" da cui dover "guarire" e quando mi sentivo attratto fisicamente e sentimentalmente da un ragazzo mi sentivo in colpa, in colpa di amare.

Da due anni a questa parte grazie ad un amico sacerdote "chessidica di questi preti bigotti" ho imparato ad accettarmi e grazie alla vostra chat ho parlato per la prima volta con un ragazzo gay come me,…non ero unico! Adesso dopo due anni ho fatto molti passi avanti i miei migliori amici sanno della mia omosessualità e l’hanno presa tutti molto bene adesso si arriva per me ad un nodo cruciale…i miei..

Entrambi ora pensionati pieni di iperattenzioni nei miei riguardi e sempre col fiato sul collo aspettano che presenti la "morosa". Sapete alla mia età mia sorella era sposata da due anni (nessun matrimonio riparatore). Per i miei quindi è normale aspettarsi a breve di conoscere la mia ragazza.

Mio padre credo si immagni già la mia omosessulità ma mi aspetta al varco..credo sia tanto difficile per me dirglelo quando per lui aprire con me l’argomento. Mia madre è la tipica donna di casa affettuosa e premurosa ma alla parola gay.–assocerebbe tutto quello che film tv e giornali possono averle messo in testa. Sono sicuro che mi vogliono bene lo dimostrano continuamente anche quando litigiamo..ma cmq è difficile dirglelo. A volte o paura di infrangere i loro sogni del "figlio perfetto".

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