L’AMORE SCOPERTO

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Un rapporto dichiarato a metà, che soffre nel confronto con i giudizi della gente. Una lettrice ne parla confusa: "vorrei che anche mia madre sapesse…". Il consiglio di...

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Ciao Leo,
è da circa un anno che sto vivendo una storia d’amore con una ragazza stupenda. Sai, quelle storie che ti tolgono il fiato, che ti prendono il cuore, ma che ti devi anche sudare… Perchè?…
Ho una famiglia che non capirebbe mai la mia situazione e la famiglia di lei conosce la situazione e di conseguenza dà sempre una spiegazione a tutti, senza neanche pensare che sarebbe giusto qualche volta interpellare anche me. Infatti quando la mia ragazza mi disse che a sua madre aveva confessato la nostra storia, a me è venuto a mancare l’ossigeno. Però è anche vero che la mia famiglia sa, perchè dove vivo io le persone fanno tutto meno che i fatti loro, ma direttamente dalla mia bocca non è uscito niente. E’ giusta questa cosa? No!! Perchè vorrei essere libera di dire ai miei la mia situazione, ma sarebbero troppo frustanti le conseguenze.
Vorrei che quando mia madre mi invita a mangiare a casa invitasse anche la mia ragazza (con cui convivo), mi piacerebbe essere più tranquilla con me stessa. Loro credono che io condivida la casa, non che io conviva con lei e questo non mi aiuta, capisci? Loro stessi fanno finta di niente e non sai quanto intralci la mia vita. Dico questo perchè se avessi dei segnali da parte di qualcuno della famiglia, non so, incoraggiarmi per esempio a parlare… invece sembra quasi che facendo gli gnorri si sentano meglio.
Poi ci si mette anche la gente e gli amici che poco a poco spariscono. A me piacciono le cose da donna, a lei, le cose da donna, piacciono adosso a me, e tanta gente deride il fatto che sembriamo una coppia un po’ strana, magari alludendo (la maggior parte delle volte guardandomi me) al fatto che non siamo una “vera coppia gay“. Quando però entriamo in una profumeria guardano me e ridono di lei. Non ne posso più sembra quasi che quando esci di casa devi passare al riesame. Nei locali gay, ti danno della etero come se ti dessero della puttana (con tutto il rispetto per le prostitute che non devono fare vita facile). E’ vero la citta in cui vivo non è molto aperta ad accogliere una comunità gay a braccia aperte, ma quando sono gli stessi gay che fanno la selezione fra loro. Cosa ne pensi? Cioè, sono frequenti queste cose??
Simona

Cara Simona, ho letto due volte la tua lettera per cercare di capire… Ma come la mamma del tuo amore racconta a tutti la storia tua e della tua ragazza, la tua ragazza stessa non si vergogna – è veramente splendida come mi hai detto!!!!- lo dice alla gente, e tu addirittura pretendi che lo si debba chiedere prima a te… Mai sentito che un fidanzato chieda alla fidanzata (o viceversa) di tacere la realtà, visto che di solito, quando veramente si scoppia di gioia, lo si vorrebbe dire a tutti! Forse lei non ha capito che tu non ti sei ancora accettata, che ti vergogni di questa stupenda relazione. Mi chiedo se la visibilità di questa relazione non possa aggiungere invece serenità: che te ne importa che tutti gli impiccioni lo sappiano? Tua madre lo sa e non ti intralcia. Un gesto genuino, per pretendere comprensione e genuinità tocca a te compierlo: se per il momento non riesci a dirglielo direttamente, approfitta di ogni occasione per aggiungere un pezzo di verità ogni giorno.
Perchè non sei tu la prima a chiedere che anche la tua amica venga invitata a casa, senza aspettare l’invito della mamma? Di solito si fa così. La tua relazione non ha nulla di differente da quelle eterosessuali: mi pare d’altronde che ti dia fastidio che la gente non vi identifichi fra le “vere coppie gay” perchè, c’è anche qui uno stereotipo che incasella in categorie anche le coppie, oltre che i singoli? Che te ne importa di essere “vera o falsa”, quando vi amate così tanto? Cosa conta di più, il vostro amore o le chiacchiere dei benpensanti pettegoli?
Riguardo agli stessi omosessuali che discriminano, sappi che i cretini ci sono dappertutto, gli ignoranti anche ed i pettegoli poi…! L’importante è che tu, voi, impariate a fregarvene della gente, gay o non gay che siano e che impariate soprattutto a difendervi. Riuscirete a fare questo solo nel momento in cui non avrete più paura o vergogna di essere omosessuali!
Siatelo a testa alta, senza ostentazioni, ma orgogliose di esserlo!
Ciao e auguri
Una mamma dell’AGEDO (Associazione di genitori di omosessuali)
NB Se vuoi una mano per parlare con i tuoi, vai sul sito www.agedo.org e troverai tutte le sedi dell’AGEDO in Italia

di AGEDO

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