L’ORGASMO, SUBITO

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"Ho un problema di eiaculazione precoce. Appena c'è penetrazione vengo. Il mio compagno capisce, ma ho paura che alla lunga si stanchi". Alcuni semplici consigli dall'esperto.

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Ho un problema con l’eiaculazione precoce, che non so cosa debbo fare. Ho un compagno che capisce, ma non vorrei che a lungo termine potesse stancarsi del mio problema. A volte appena c’è la penetrazione vengo e la cosa mi disturba mentalmente e mi dispiace per lui che non riesce ad avere un orgasmo completo.
Aiutami grazie

Il sintomo “eiaculazione precoce” è costituito dalla incapacità o notevole difficoltà a controllare il proprio riflesso eiaculatorio, che avviene prima del momento desiderato. questa condizione prostra psicologicamente il soggetto, che sente di non riuscire a soddisfare il compagno come vorrebbe. Ne possono conseguire difficoltà relazionali e di coppia, specie se l’affiatamento e il grado di comprensione col partner non sono ottimali. I disturbi dell’eiaculazione (di cui la precocità rappresenta la forma di gran lunga più diffusa) sono presenti, secondo le più aggiornate statistiche, nel 30-40% degli uomini in età sessualmente attiva, senza particolari distinzioni di orientamento sessuale. Rappresentano quindi la problematica sessuale di più frequente riscontro, ed uno dei principali motivi di richiesta di visita andrologica-sessuologica.
Molte possono essere le cause, classificabili comunque in due grandi gruppi: quelle cosiddette “psicogene”, e quelle definite “organiche”. Nel primo caso, il problema è generalmente presente sin dai primi rapporti sessuali, ed avviene in assenza di una qualunque patologia riferibile all’apparato sessuale e riproduttivo maschile. In altre parole, gli accertamenti diagnostici sono del tutto negativi, e la causa è da ricercarsi esclusivamente in un alterato comando a partenza dal cervello, il primo di tutti gli organi sessuali. Chi soffre di questo problema spesso ha un carattere ansioso, che sin dai primi rapporti crea aspettative, timori e insicurezze legate alla prestazione. Ovviamente poi possono entrare in gioco anche fattori diversi dal carattere, quali abusi sessuali, vissuto familiare tormentato, rapporti particolarmente difficili, partner eccessivamente esigente, forte coinvolgimento emotivo legato al particolare desiderio di quella persona, ed altri ancora.
Nel secondo caso rientrano tutte quelle situazioni in cui è possibile determinare una causa ben precisa, spesso localizzata nell’area genitale, la più frequente delle quali è la cosiddetta “ipersensibilità del glande”, senza tralasciare di menzionare le infezioni/infiammazioni (spesso di origine prostatica), la presenza di un frenulo corto o di una fimosi. E’ da sottolineare comunque come ad una causa di tipo organico si sommi praticamente invariabilmente una condizione di ansia, che peggiora inevitabilmente la situazione, creando un circolo vizioso che si automantiene e dal quale l’uomo farà sempre più fatica ad uscire.
Cosa possiamo fare allora per allungare i tempi della nostra sessualità?
Ecco alcuni semplici consigli:
– episodi occasionali vanno presi come tali, e non devono destare preoccupazione.
– Se il problema persiste o si accentua, consultare un andrologo/sessuologo. Questa è la figura più adatta per aiutarvi a “impossessarvi” del vostro corpo.
– Non fumare e ridurre il consumo di alcolici
– Evitare l’abuso di cibi particolarmente elaborati, grassi e speziati
– Fare una costante attività fisica, senza eccessi
– Praticare esercizi di “start & stop”, bloccando con i muscoli pelvici il flusso di urina per alcuni secondi, per poi riprendere la minzione. In questo modo si allenano i muscoli del piano perineale a resistere alle sollecitazioni eiaculatorie.
– Non ha alcun senso deconcentrarsi pensando al “totocalcio”: si guadagnano solo pochi secondi e si mortifica la propria soddisfazione sessuale. Molto meglio eiaculare, rilassarsi ed il secondo rapporto sarà senz’altro più gratificante.
– Curare ovviamente ciò che è curabile: l’ipersensibilità del glande con la circoncisione e denervazione selettiva; le infezioni con i farmaci; ecc…
Seguendo questi pochi consigli di carattere generale saremo in grado di riappropriarci della nostra perduta sessualità, donandoci e donando al partner sensazioni di estremo piacere che saranno sempre più intense e gratificanti. Perché, ricordiamocelo sempre, la sessualità è fonte di piacere, e come tale deve essere vissuta.
Dr. Alessandro G. Littara

di Alessandro G. Littara

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