LA CURVATURA DEL PENE

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Un lettore si chiede se una 'inclinazione' che riscontra nel suo pene può essere causa di difficoltà nei rapporti sessuali.

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Ciao, sono un ragazzo di 23 anni, di Roma sembrerà strano ma non ho ancora avuto rapporti completi forse anche a causa della mia insicurezza. Il mio pene presenta una inclinazione in avanti e non so quanto questo possa influire nel rapporto anale. Inoltre il mio seme è di quantità molto ridotte: ho sentito dire che in media un uomo sano produce in una eiaculazione circa due cucchiai da cucina mentre io non arrivo nemmeno ad uno. Penso di dover andare da un andrologo per una visita ma non so a chi rivolgermi. Avete qualche suggerimento di un andrologo sensibile a queste questioni anche al riguardo dell’omosessualità dato che vorrei sentirmi a mio agio essendo molto timido. Vi ringrazio tanto e spero che mi darete una risposta. Ancora grazie, ciao.

Pierluigi

Caro Pierluigi,

nella tua lettera non specifichi se l’inclinazione in avanti (intendi dire verso il basso?) del tuo pene c’è sempre o solo in erezione e soprattutto quale è il grado di questa inclinazione: solo questi elementi potrebbero eventualmente influire su un rapporto sessuale e crearti qualche difficoltà ma se il grado di inclinazione è modesto non avrai alcun problema. Quanto alla quantità dello sperma sappi che è estremamente variabile da persona a persona e, nella stessa persona, da momento a momento e comunque la quantità di sperma è importante solo per gli eterosessuali relativamente al problema della sterilità, non influisce in alcun modo sul piacere che si prova in un rapporto sessuale e quindi non farti inutili preoccupazioni. Condivido comunque il tuo desiderio di farti visitare da un andrologo sia per valutare questa inclinazione del tuo pene sia per essere rassicurato. Non saprei indicarti un nome specifico di un andrologo a Roma ma vorrei anche dirti che non c’è alcun bisogno, se non ti senti, di dire che sei omosessuale dato che i problemi che presenti non sono specifici degli omosessuali ed ho la sensazione che tu abbia una falsa idea di come avviene un rapporto anale. Il mio consiglio quindi è di verificare se nella tua AUSL c’è un Servizio di Andrologia (spesso aggregato alla Urologia) e di farti vedere, se dopo la visita ritieni indispensabile vedere un andrologo al quale comunicare anche la tua omosessualità potrai riscrivermi. Questa strada che ti ho indicato implica la richiesta di visita andrologica da parte del tuo medico di famiglia, se vuoi evitare di passare dal tuo medico puoi provare a rivolgerti in prima battuta al Centro Giovani della tua città perché spesso questi Centri hanno un andrologo di fiducia al quale possono indirizzarti. Spero di esserti stato utile e se trovi difficoltà scrivimi ancora.

Ciao.

Francesco Allegrini

di Francesco Allegrini

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