LA DENUNCIA PER CONTAGIO

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Un ragazzo sieropositivo che non dice di esserlo ai partner teme che qualcuno lo scopra e lo trascini in tribunale. Una situazione delicata, non rara, analizzata dall'esperto.

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Carissimo avvocato,
volevo farle una domanda che mi tormenta da un po di tempo, premetto che sono hiv+ da qualche anno ma ho una situazione di salute comunque stabile e buona, in passato ho avuto svariati rapporti protetti con persone occasionali e non… omettendo la mia sieropositività almeno non subito. Premetto che ho fatto la massima attenzione a proteggere i miei partner ma il dubbio so benissimo che dopo resta sempre in me… Sto cercando di smettere di avere una vita sessuale cosi ma è difficile semplicemente perché son poche le persone che coscientemente se sanno che sei sieropositivo decidono di aver rapporti con te…
Ora vorrei sapere se posso essere denunciabile per questo. A volte penso che se una persona di queste che hanno avuto rapporti con me sapessero che sono hiv+ e magari nel frattempo si beccano l’hiv per altri rapporti, loro magari potrebbero pensare tranquillamente che son stato io a contagiarli (anche se abbiamo usato il preservativo). Ho paura di situazioni sgradevoli come questa, ecco perché non sto cercando piu rapporti cosi e mi limito a parlarne prima anche se è difficile avere un sì dopo.
Cosa mi consiglia? La prego mi aiuti perché mi tormento da troppo tempo… Temo che qualcuno possa usare la mia malattia qualche volta per vendicarsi e farmi del male sapendo che ho avuto rapporti protetti sì ma senza dire della sieropositività. Una denuncia sarebbe il culmine della sofferenza, anche se so che non ho volontariamente mai pensato minimamente di contagiare qualcuno, mi aiuti son preoccupatissimo… Grazie
Maxi

Caro Maxi,
rispondo alla tua domnada dai toni angosciati. Essa tocca una questione assai delicata e complessa, ma si riferisce a casi che, per fortuna, accadono molto di rado.
Innanzitutto ti esorto a mantenere calma e serenità. La condizione di HIV+, che oggi definirei una situazione patologica, ma non una vera e propria malattia, ha spesso risvolti psicologici assai difficili, ma non per questo occorre fasciarsi la testa e tormentarsi.
Se tu usi costantemnente il preservativo ed esigi che i tuoi partner lo usino, dovresti già stare in una situazione psicologica di tranquillità, sia pure relativa.
Penso anche che tu possa dire della tua condizione ai tuoi partner: certamente puoi dirlo a coloro con cui allacci relazioni più durature (anzi, personalmente penso che tu debba dirlo, per correttezza ed onestà): ma credo che anche nei rapporti occasionali, non tutti i partner scappino alla sola parola HIV+.
Rimane l’ipotesi, rara ma non del tutto impossibile, che qualche poco di buono, magari già infettato o infettato successivamente da altri partner, ti denunci sostenendo che sei stato tu ad infettarlo. Il caso diventa così per te molto molto difficile. Non solo l’accusa è grave (si tratta di “lesioni gravissime”, duramente sanzionate), ma tu ti trovi coinvolto in un’indagine difficile e costosa, comunque a rischio, quanto meno, di “sputtanamento”.
Naturalmente toccherà a chi ti accusa dimostrare che ha avuto uno o più rapporti con te, che erano rapporti non protetti e che sono stati questi a infettarlo: prova per lui non facile. Alla fin fine, esiste anche un test in grado di stabilire se il tuo ceppo virale è uguale al ceppo che ha colpito chi ti accusa.
Come vedi, non minimizzo affatto il problema che tu poni (e che mi si è posto anche concretamente nella mia vita professionale), ma lo considero un caso estremo. Per fortuna non sono molte le persone che in mala fede intendono speculare sulle disgrazie altrui.
Avv. Ezio Menzione

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