LA DIETA METABOLICA

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Da un ex-atleta, il modo nuovo per stare meglio

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Le linee guida per una corretta alimentazione dettate dagli organismi competenti dichiarano che un’alimentazione corretta dovrebbe prevedere un apporto calorico che provenga per la maggior parte da carboidrati (55/60%), con una percentuale di grassi che non superi il 30% delle calorie totali ed una di proteine che si aggiri intorno al 10-15%. Queste raccomandazioni sono così diffuse che vengono definite normalmente come "dieta standard".

Tuttavia, alcuni dei più conosciuti programmi alimentari hanno puntato il dito contro quella che viene definita la "dieta standard" e questo soprattutto a riguardo del consumo dei carboidrati. La dieta Atkins, la dieta a Zona, la Protein Power ed ultima la Dieta Metabolica (ideata da Mauro Di Pasquale, medico ed ex atleta di livello mondiale nonché uno dei massimi esperti di farmacologia e sport nel settore), raccomandano tutte una drastica diminuzione temporanea o definitiva dell’apporto dei carboidrati, quale mezzo per ottenere un rapido ed efficace dimagrimento, senza sopportare frustranti rinunce ed inefficaci controlli calorici.

Diete Low Carb: la teoria dell’insulina

Secondo i fautori delle diete Low Carb (con una bassa percentuale di carboidrati), il principale effetto di questo tipo di alimentazione è il controllo dell’insulina. Innanzitutto è bene ricordare che bassi livelli di insulina, quali si verificano durante le diete ipocaloriche, si accompagnano ad elevati utilizzi di grasso per scopi energetici, mentre alti livelli di insulina promuovono lo stoccaggio dei grassi, e che i carboidrati stimolano il rilascio di insulina.

La smobilitazione dei grassi dovuto a bassi livelli di insulina è ciò che si verifica durante le diete ipocaloriche. Questo metodo però non è il più facile da utilizzare, in quanto se è vero che un deficit calorico è in grado di promuovere un dimagrimento, è anche vero che non sempre chi mangia poco è magro. Anzi, molte persone obese, hanno spesso una introduzione calorica relativamente bassa: il problema non consiste quindi unicamente nell’introito calorico.

Si può parlare, piuttosto, di "insulinoresistenza", e cioè una particolare condizione per la quale l’insulina, che è l’ormone deputato al trasporto e allo stoccaggio degli zuccheri nel muscolo e nel fegato, non funziona più come dovrebbe, innescando un meccanismo perverso per cui la massa grassa aumenta a fronte di una introduzione calorica normale o addirittura bassa.

Per ridurre i livelli di zucchero nel sangue senza ricorrere al digiuno o a diete ipocaloriche, quindi, ci vengono quindi in aiuto le diete Low Carb ed in particolare la Dieta Metabolica che a differenza delle altre non esclude in modo assoluto e definitivo l’utilizzo dei carboidrati ma ne modula l’uso. Questo consente di:

· Massimizzare la perdita di grasso corporeo e tonificare il corpo

· Trovare la giusta quantità di carboidrati per il proprio metabolismo

· Evitare la classica "fame nervosa".

Ovviamente, come abbiamo detto più volte, la dieta non basta a definire un corpo da sogno: l’esercizio fisico è fondamentale quanto una buona alimentazione! Per cambiare un po’, potete provare la Slow Motion, un nuovo metodo che vi trasformerà in men che non si dica!

di CanaleFitness

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