LA RELAZIONE COL PRETE

di

"Ho fatto amicizia con un sacerdote che mi ha fatto capire di essere anche lui gay. Ora sta nascendo una storia. Che fare?" Risponde l'esperto: "Accompagno molte coppie...

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Ciao Leo, sono Francy di 30 anni. Sto vivendo una situazione un po’ particolare. Ho fatto amicizia con un prete il quale dopo un po’ mi ha fatto capire di essere anche lui omosessuale, e quindi ci siamo confrontati ed io cerco di aiutarlo in questo momento in cui lui sente la necessità di vivere l’affettività in una dimensione più umana. Il problema che la nostra amicizia si sta trasformando in altro, ci vogliamo bene e stiamo bene quando usciamo insieme anche solo per fare una passeggiata. Non so che fare, non so se devo evitare di coinvolgermi sentimentalmente con lui, o buttarmi e seguire quello che dicono i nostri cuori. Sono pienamente consapevole che sarebbe una storia un difficile anche perchè lui non ha per ora nessuna intenzione di abbandonare il suo ruolo di prete, nonostante sia difficile far convivere le due cose insieme. Ti ringrazio anticipatamente per la risposta.
Francy

Caro Francy,
non vedo di per sé nulla di insuperabilmente difficile in un relazione omosessuale con un prete. Mi sembra, però, che sia necessaria una notevole chiarezza su alcune questioni che cerco semplicemente di ricordarti più che di illustrarti.
1) Un prete, per ciò che concerne il livello della sua fede e del suo ministero, può decidere di vivere una bella storia d’amore. Molti preti vivono storie d’amore con un uomo o con una donna e finalmente non decidono più di abbandonare il ministero. Ne conosco di felicissimi. La legge del celibato è una semplice disposizione canonica e non obbliga quando ragioni di coscienza la relativizzano o la rendono irrilevante. Tanto più che per molte persone è diventata una innaturale repressione di un bisogno sano e costruttivo.
2) E’ ovvio che se tu, caro Francy, ti trovi a fare i conti con un prete pieno di sensi di colpa, che avverte e vive la vostra relazione come una trasgressione o come una realtà che lo mette in conflitto con la sua fede o il suo ministero, allora le cose cambiano e i rischi di inoltrarti in un sentiero poco sereno si fanno reali e pesanti. In ogni caso questo tuo compagno ha forse bisogno di chiarirsi bene con se stesso. Può occorrergli tempo e qualche buon confronto. L’indecisione, l’ansia e i sensi di colpa sono, come tu sai, la morte di una relazione amorosa. E tu hai diritto a viverti l’amore con una persona non divorata dall’ansia.
3) Ovviamente (anche questo va detto) una relazione amorosa con un prete attualmente nel ministero esige alcune “attenzioni” e “prudenze”, stando l’attuale legislazione sessuofobica ed omofobica della chiesa cattolica. Ma – posso dirtelo perché accompagno molte coppie che si trovano bene in questa situazione – non è priva di felicità, di spazi, di possibilità. Occorre certo essere consapevoli e concordi nell’assumere limiti e possibilità. Questo percorso, mentre può garantire il bene delle persone, rappresenta anche uno dei possibili metodi per svuotare dall’interno questa disumana legge ecclesiastica nemica dell’amore.
Detto questo … a voi l’ardua decisione con l’augurio che la saggezza e l’amore guidino le vostre scelte che davvero sono tutte vostre e solo vostre.
Caro Francy, prete o non prete, oggi o domani, ma è proprio essenziale che la vostra vita sia un paesaggio d’amore.
Ti abbraccio e salutami il don!
Don Franco Barbero (franco.barbero@viottoli.it – www.viottoli.it)

di Franco Barbero

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