La salute si fa digitale

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Stiamo assistendo ad una rivoluzione nel campo della salute e della medicina in cui il medico virtuale viene in molti casi preferito a quello reale.

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Sempre più persone si rivolgono al web per curarsi o almeno per trovare informazioni su patologie, disturbi, cure e trattamenti. Pare ormai che internet sia diventato il punto di riferimento per i pazienti o eventuali pazienti. Stiamo assistendo ad una rivoluzione nel campo della salute e della medicina in cui il medico virtuale viene in molti casi preferito a quello reale. E questa digitalizzazione della salute passa attraverso i consulti medici online, i siti e i blog specializzati in informazione medico-sanitaria, le farmacie virtuali, le applicazioni per smartphone. E poi c’è l’informatizzazione degli ospedali e delle strutture sanitarie che stanno diventando ormai centri di tecnologia diagnostica.

Da un recente studio effettuato da Google emerge che solo il 49 per cento degli intervistati ha dichiarato di rivolgersi direttamente al proprio medico di famiglia, contro il 52 per cento che invece preferisce utilizzare siti dedicati alla salute per informarsi.

La tendenza ormai è quella di documentarsi prima di rivolgersi al medico, di cercare di conoscere i propri sintomi e le proprie malattie, di rapportarsi al medico con un nuovo livello di conoscenza. Ma il web ci permette non solo di raccogliere le informazioni, ma anche di rivolgerci al medico in qualunque momento e da qualsiasi luogo senza dover attendere settimane o addirittura mesi per un appuntamento, o dover fare file o chilometri. E questo lo sanno bene i medici, i quali sono sempre più presenti sul web e sui social media con siti, blog, piattaforme dedicate in cui offrono consigli e la possibilità del consulto a distanza, pagine e profili di Facebook, Twitter, Google+, etc.

Lo stesso accade per quanto riguarda la scelta dei trattamenti. Con la nuova frontiera delle farmacie online e del consulto medico telematico non c’è più bisogno di fare lunghe file in farmacia per l’acquisto dei medicinali, o di recarsi sempre dal medico per ottenere la ricetta. Sono sempre più numerosi infatti i pazienti che si rivolgono ai siti web di e-pharmacy per acquistare farmaci per il trattamento di varie patologie. Questo accade soprattutto nei casi di problemi imbarazzanti come impotenza, eiaculazione precoce, calvizie, obesità e malattie sessualmente trasmissibili.

La farmacia online, per quanto ancora osteggiata in Italia, è una realtà ben consolidata in altri paesi europei come il Regno Unito. Qui infatti da anni ormai è possibile acquistare farmaci online, ottenendo la prescrizione tramite un consulto medico telematico. L’importante è che il sito che offre il servizio abbia alle spalle dei medici registrati all’ordine dei medici del Regno Unito e una farmacia locale autorizzata dal General Pharmaceutical Council (GPhC).

Milioni di persone ormai si affidano a questo tipo di servizio per curarsi, e non solo in Inghilterra. Infatti, i siti web che offrono questo tipo di servizio con sede nel Regno Unito possono vendere farmaci in tutti i Paesi dell’UE – Italia compresa – nel pieno rispetto delle normative europee. L’importante è affidarsi solo a siti di farmacie o cliniche online autorizzate che vendono solo farmaci originali e riportano in maniera trasparente tutte le informazioni relative alla farmacia locale e ai medici con cui collaborano. Altra cosa importante la prescrizione: nessun farmaco con obbligo di ricetta può essere venduto senza prescrizione online come neanche nelle farmacie locali. Ed infine il prezzo, infatti i prezzi dei medicinali venduti online sono generalmente più alti in quanto comprendono tutto il servizio di consulto, prescrizione e spedizione. Con le giuste accortezze insomma è possibile curarsi sul web in tutta sicurezza con l’appoggio di specialisti e staff medici. Questo nuovo sistema di salute ovviamente non potrà mai sostituire il rapporto diretto tra medico e paziente, ma rimane da chiedersi come mai sempre più persone preferiscano rivolgersi ad internet piuttosto che al proprio medico o al proprio farmacista.

di Claudio Signori

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