LUI MI TRADISCE, MA IO LO AMO

di

Cosa seguire? L’amore, che suggerisce di tener duro, o il dolore di saperlo infedele?

1015 0

Ho un compagno da più di due anni, due mesi fa ho scoperto che aveva una scheda telefonica segreta quale mezzo per contatti ed incontri. E" venuto fuori che mi ha tradito ripetutamente e con tanti per quasi due anni,è riuscito a farlo nonostante ci vedessimo ogni giorno. E" venuto fuori che li incontrava o prima o dopo esserci visti. Ho creduto di poterlo perdonare e dopo qualche giorno dalla scoperta ci siamo rivisti e continuato a frequentare. Abbiamo litigato per quasi due mesi, se prima si concedeva poco, dopo la scoperta è divenuto ancora più restio a concedersi. Non ha mai fatto progetti per noi, non vuole una casa comune, vuole spazio. Siamo andati da uno psicologo, dietro mio suggerimento, perché diceva che i suoi tradimenti non erano altro che un vizio dal quale non riusciva a venirne fuori e che nonostante tutto mi ama ed è legatissimo a me. Ci siamo stati una volta e poi c"è stato sempre un valido motivo per evitare ulteriori incontri, io non ho voluto forzarlo.

Io sono innamorato ma non sono convinto che lo sia lui. Di un amore a senso unico non so che farmene e per questo ho preso una pausa. Non ci vediamo da una settimana. Per me è dura stargli lontano ma ho bisogno di riflettere e credo anche lui. Ci siamo sentiti al telefono un paio di volte,inizialmente era molto freddo e distaccato, l"ultima volta invece era meno altezzoso e sulle sue. Non so a cosa credere e soprattutto non gli credo e non mi fido di lui. Non so che fare. Non lo vedo e sto male, lo vedo e sto comunque male! Ne sono ancora innamorato nonostante tutto ma sto arrivando alla conclusione che lui voglia comunque stare con due piedi in una scarpa, che la situazione sia di suo gradimento e che non voglia realmente cambiare, ma soprattutto che non voglia un rapporto come lo voglio io su una base di reciproca onestà, fiducia, lealtà, rispetto, fedeltà, quotidianità. Grazie.

La perdita della fiducia è spesso uno strappo molto forte all"interno delle dinamiche di coppia ed è difficile recuperarla. Ci si accorge tutto ad un tratto di non conoscere la persona che si pensava di conoscere o si reinterpreta diversamente il passato insieme, cercando di ricordarsi gli inganni che si hanno subito. Il suo partner che sistematicamente vedeva altri partner prima o dopo gli incontri con lei addirittura tutti i giorni, in modo assolutamente clandestino e pianificato, ha sicuramente trasgredito qualsiasi aspettativa di sincerità reciproca.

Lei è una persona intelligente e consapevole, che si è coinvolta in questo rapporto con dedizione e sentimento ma le sua attese sono rimaste deluse: la reciproca lealtà è stata infranta, il suo tentativo di riparare dallo psicologo è fallito probabilmente per la bassa motivazione del suo partner a esplorare alcune dinamiche di coppie, di migliorarle e di investire sul futuro. In più lei si aspetta da questo rapporto fatti che non arrivano né sono desiderati: una quotidianità insieme, il progetto di una convivenza, quest"ultimo un indicatore valido di quanto una persona percepisce la relazione come stabile, soddisfacente, proiettata nel tempo.

Ovviamente non le consiglio niente. Mi sembra importante che abbia preso atto di alcuni limiti che pone alla sua sofferenza ("non accetto amori a sensi unici"). E se lei sta sempre male sia che lui ci sia o non ci sia, è arrivato il momento di focalizzarsi su ciò che si vuole e che non si vuole, ciò che si accetta o non si accetta, e di dedicarsi a se stessi ai modi per uscire dalla delusione e dalla sofferenza e cercare attività o parlare con amici che la facciano stare bene. Lei sembra trovarsi in un vincolo senza uscita ma un pertugio di salvezza, anche se amaro o avvilente, è possibile trovarlo.

di Luca Pietrantoni

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...