MIO MARITO È GAY!

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Una moglie scopre le foto del marito impegnato in orge senza preservativo. Non è la trama di un film ma un espisodio drammaticamante reale. L'esperto ne parla con...

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Quali doveri ha un marito gay nei confronti della moglie? Ho saputo per caso di lui 8/9 mesi fa e siamo ancora insieme (figli, lavoro insieme, casa, salvare le apparenze). Si parla tanto di diritti dei gay, ma i doveri dove li mettiamo? Non avevo io il diritto di sapere?
Quante malattie mi posso prendere in 7 anni di sue moltissime scappatelle (documentate da numerosissime foto, senza mai vedere un preservativo?). Ha fatto solo il test HIV ed è negativo. Posso rifiutarmi di avere rapporti sessuali con lui?
Si era sposato solo per coprire il suo modo di essere perchè ha sempre avuto attrazione x lo stesso sesso. Nn ho niente contro i gay, ma sapere di non essere mai stata amata dopo tanti anni di matrimonio, mi fa stare male. In tutta la mia vita ho avuto solo lui e, credimi, ho tanta voglia di essere amata veramente e nn essere più la copertura di un marito gay. Quasi tutti gli uomini che ha frequentato erano sposati: mi piacerebbe sentire il parere di un’altra moglie nella mia situazione. Avrei potuto mandare foto degli incontri (con molti uomini contemporanemente) a casa o nel posto di lavoro dei suoi amici, ma nn sono vigliacca come lui. È comodo nascondersi dietro il fatto di essere gay per tradire la moglie (nn aveva un rapporto alla volta o una storia duratura) ma aveva moltissimi incontri occasionali in saune, da amici, e nei ritrovi all’aperto e con escort. E io a casa ad aspettarlo, lavorando e facendo quadrare il bilancio famigliare nel miglior modo possibile e stando con i miei ragazzi.
Sono molto delusa.
Grazie, Lampa

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Cara Lampa,
leggere il tuo “sfogo” mi ha fatto pensare a quanto imbarazzo, paura e ipocrisia possa celarsi ancora oggi nelle dinamiche di alcuni uomini con orientamento omosessuale.
Dal 1974, data in cui veniva eliminato il termine omosessualità dal più grande manuale di diagnosi psichiatrica dei disturbi mentali (DSM), ad oggi, nonostante i grandi passi in avanti fatti dalla società e non solo in tema di omosessualità, sembra particolarmente difficile tollerare l’idea di “essere gay”!
Sono ancora “troppi” gli uomini che, pur sapendo di essere omosessuali, decidono di seguire le indicazioni della società eterosessista. Accettano di sposarsi ed avere dei figli creando però un incastro “imperfetto” nella loro doppia vita: nel pubblico serena e conforme agli stili socio-culturali del contesto di appartenenza, nel privato promiscua e associata ad un “vizietto” quale quello della sessualità con persone biologicamente simili.
Ecco, quindi, che la tua mail acquista una grande importanza non solo nel rispetto della donna tradita e ingannata, ma soprattutto, in quello relativo al sentire e vivere con serenità la propria identità sessuale.
Ogni individuo uomo o donna che sia, deve avere il diritto di potersi esprimere liberamente in merito al proprio orientamento sessuale. Credere di poter raggirare l’ostacolo, ovvero “guarire” da un qualcosa che non può essere definito patologico, oltre a rappresentare un paradosso, a mio avviso è la chiara espressione di una prigionia.
Inoltre, rappresentare l’omosessualità come relegata esclusivamente al mondo del “promiscuo”, alla sessualità take a way vissuta clandestinamente oppure con gruppi di “simili” nei luoghi privati, non fa assolutamente “onore” alla sana identità gay e lesbica. Anzi, tali comportamenti, vanno a rafforzare nell’opinione pubblica eterosessista e bigotta la loro idea, spesse volte anche omofoba, dell’identità omosessuale come “contro natura”!
Dopo tale premessa proverò a rispondere ai tuoi quesiti ricordandoti però, che nella fase di delusione in cui ti trovi la tua rabbia interiore potrebbe rivelarsi pericolosa, pur riconoscendo il tuo modo accogliente e accondiscendente di relazionarti con tuo marito.
Per quanto riguarda i doveri del gay sposato, anche se non sono un avvocato, credo che siano i medesimi di un marito eterosessuale! Mettendo da parte il riferimento giuridico l’unico dovere che credo tuo marito debba seriamente prendere in considerazione è quello di accettare il suo orientamento sessuale, evitando di prendersi in giro e soprattutto di continuare a ingannare gli altri che gli stanno accanto. Anche se doloroso non credo che il vostro rimanere sotto lo stesso tetto sia una soluzione. Se poi si considera l’importanza e la responsabilità per i figli ho la sensazione che ancora di più la scelta sia necessaria. Sotto lo stesso tetto ho la sensazione che anche i figli potrebbero vivere momenti di tensione e confusione, al di fuori invece, un padre omosessuale potrebbe rivelarsi una grande risorsa per la loro crescita e benessere psico-fisico.
Inoltre, se veramente vuoi darti la possibilità di ricostruirti una vita con un altro uomo è necessario che inizi a pensare a te stessa, evitando di mettere in atto costantemente il ruolo materno, assecondando ed accettando passivamente tutto ciò che hai scoperto. Il ruolo di madre devi assolverlo con i tuoi figli…con gli uomini, sperando che non siano tutti omosessuali, devi essere allo stesso tempo donna e soprattutto amante.
Non stai chiedendo troppo a lui…forse se rimani incastrata nei tuoi pensieri decidendo di non volere bene a te stessa, allora a mio avviso stai chiedendo troppo solamente a te!
Un caro abbraccio.
Dr. Fabrizio Quattrini
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