MONOGAMI O NO?

di

Le relazioni gay sono tradizionalmente più inclini a sperimentare nuove forme di legami sentimentali: ma a volte c'è un solo membro della coppia che nutre delle esigenze di...

2243 0

Monogamia o non monogamia, questo è il problema che si pone a moltissime coppie gay, di nuova formazione o con qualche anno di vita in comune alle spalle. In termini generali, si può dire che il tema interessa molto di più le coppie gay maschili che femminili. Gli uomini infatti sono più propensi a vedere il sesso in maniera ludica o come scoperta di se stessi, separandolo dalla componente emotivo-sentimentale, laddove le donne tendono a sperimentare uno stato di fusione emotiva molto forte con la propria partner.

Diciamo innanzitutto che è meglio sgombrare il campo da qualsiasi considerazione di ordine morale: il fatto che la coppia eterosessuale si basi (almeno a parole) sulla monogamia non deve precludere la strada a espressioni di diversa natura. Anzi, il vantaggio principale delle coppie gay è proprio quello di poter sperimentare nuove strade, senza dover seguire per forza un cammino già tracciato, così da poter trovare la maniera più giusta per sé. Quindi, se qualcuno vuole seguire il modello della coppia eterosessuale faccia pure; chi invece vuol creare insieme al partner un modello che soddisfi appieno i due componenti della coppia non deve sentirsi sbagliato per questo.

Quali sono i motivi, i pro e i contro che dovrebbero guidare la coppia in questa scelta? Indubbiamente la monogamia presenta molti vantaggi. Permette alla coppia di avere un terreno stabile, senza influenze esterne, in cui la relazione può crescere e svilupparsi, soprattutto nei primi anni: niente gelosia, conflitti, insicurezze, paure. Permette inoltre una notevole tranquillità sessuale rispetto alla trasmissione di malattie sessuali e dell’Aids, se i due partner sono entrambi sieronegativi. Ovviamente è una scelta che può richiedere talvolta molto impegno: non è difficile trovare uomini attraenti e disponibili e dire no può costare fatica. Questo è il motivo per cui alcune coppie che scelgono una relazione monogama scompaiono dalla scena gay: meno tentazioni ci sono, più è facile mantenere l’impegno col partner.

Anche le relazioni non monogame hanno i loro contro: il potenziale di disturbi emotivi che un partner promiscuo può portare all’interno della coppia è altissimo. Soprattutto all’inizio, è facile che almeno uno dei due partner sperimenti sentimenti di insicurezza e instabilità rispetto alla relazione. Non è infrequente che le coppie non monogame abbiano degli accordi precisi rispetto alla libertà sessuale: alcuni scelgono di fare sesso con altri separatamente, altri solo in coppia; per alcuni le limitazioni sono nelle pratiche sessuali permesse o meno, per altri è permesso fare sesso solo con sconosciuti. Come nelle coppie monogame, queste barriere sono funzionali a mantenere un senso di fiducia nei confronti del partner e di identità della coppia e superarle equivale a un tradimento.

Talvolta può essere arduo per i due membri della coppia negoziare la soluzione più adatta. Precedenti esperienze, credenze religiose, preoccupazioni di natura medica, il desiderio di accontentare il partner giocano il loro ruolo nella scelta. Cosa tener presente?

Innanzitutto che la scelta va fatta insieme, sulla base dei sentimenti e desideri di entrambi; e poi che non è definitiva e può essere rinegoziata in qualsiasi momento se uno dei due partner non è più a suo agio con quel tipo di accordo. Così si può anche provare una soluzione e poi parlare col partner delle proprie emozioni positive o negative rispetto a ciò. Alcuni che credevano di non riuscire a essere fedeli si sono scoperti invece monogami convinti, altri che ritenevano improponibili soluzioni non monogame si sono poi trovati a proprio agio definendo precise barriere.

Leggi   Millennials, anche tra gli etero si diffonde il sesso anale

Tutto facile dunque? Non proprio. I discorsi sul sesso sono talmente intimi che non sempre si riescono ad affrontare con la maturità e la sincerità che richiederebbero. Questo è un errore madornale. L’unico modo per far andare avanti una relazione è parlare, comunicare, dire al proprio partner come ci si sente e perché. Le relazioni monogame, come quelle non monogame, possono funzionare solo se i due partner sono sinceri e a proprio agio con quel tipo di soluzione. Non date per scontato che avrete una relazione monogama, "perché è giusto così".

Tutti conosciamo coppie monogame a parole, ma in realtà molto promiscue. Queste coppie sono destinate a morire, e non per la promiscuità, ma per la mancanza di comunicazione. Quello che le coppie gay dovrebbero fare è approfittare della mancanza di regole per crearsene di proprie, adatte alla specifica coppia e alla specifica situazione.

Un ultimo avvertimento: se, in una relazione monogama o meno, tradite, infrangete una barriera (andate a letto con qualcuno, o fate pratiche sessuali non concesse o andate a letto la seconda volta con la stessa persona), fermatevi un attimo e pensate. Se è stato un momento di debolezza, è meglio non parlarne al partner. Perdonatevi, o portatevi addosso il piccolo carico di colpa senza scaricarlo sul vostro compagno. È la soluzione più matura. Se invece il tradimento è la spia che qualcosa sta andando storto, parlate col vostro partner e rinegoziate il vostro accordo, per quanto difficile possa sembrare. Alla lunga, la vostra felicità insieme vi ripagherà di questi momenti.

di Antonio Zagari

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...