‘NON DIAMO ALLA CHIESA L’8‰’

di

Un lettore indignato: "Ho letto il documento di Ratzinger. Vista la nostra nefandezza, non diamo loro denaro". E don Franco: "Ottima proposta: Dio è amore, la gerarchia è...

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Caro Leo,
più che una domanda, la mia vorrebbe essere una proposta. Non so se potrai ospitarmi nella tua rubrica.
Convivo con un coetaneo da ben 17 anni e sono felice e sereno. Ho conosciuto il documento di Ratzinger su omosessuali e coppie di fatto gay. Sono sdegnato, avvilito ed offeso!
E allora, visto di quanto amore la santa madre Chiesa istituzionale è capace di circondarci, visto come ci considera, visto che in nome di chi o di cosa interviene nelle leggi dello stato pronunciando il suo “dictat”, (non dimentichiamo che la Chiesa è una fucina di voti, specie per l’attuale maggioranza che si rivela estremamente riverente e servile) vista la nostra nefandezza, invito gay e lesbiche, cattolici o meno, a non donare, al momento della dichiarazione dei redditi, l’otto per mille alla Chiesa cattolica che per coerenza avrebbe dovuto anche avvertirci di non darle soldi, perchè sporchi. Ma sappiamo che il denaro fa superare ogni problema e quindi anche il nostro denaro fa comodo!
Vorrei ricordare a tutti quelli che si trovano nella mia stessa situazione che il Signore è buono, ci ama per come siamo, con i nostri limirti e difetti, ci è vicino nel momento dello sconforto, del pianto ed è pronto a perdonare tutte le nostre colpe nella misura in cui noi saremo stati capaci di amare quelli che ci sono vicino, gli “ultimi”, i “senza vace” di cui la Chiesa istituzionale tanto parla ma per i quali fa poco o niente.
Geremia, 53 anni

Caro Geremia,
mi congratulo di cuore con te!
1) La tua lettera è prima di tutto una chiara attestazione di maturità umana, “gaya” e cristiana. Basta con le confusioni: Dio è amore e la gerarchia è potere. Quando un omosessuale cristiano ha capito questo, è finita la sua dipendenza da una “autorita” priva di autorevolezza. Allora davvero può inoltrarsi nel cammino della libertà. E’ ovvio che, messo da parte questo faraone ecclesiastico, ne restano tanti altri, ma almeno l’ambito della fede è liberato dall’equivoco di scambiare i dictat della gerarchia per volontà di Dio.
2) Sarebbe davvero incoerente devolvere l’otto per mille alla chiesa cattolica perché significherebbe metterlo a disposizione della gerarchia. Non diamo più una lira a questa istituzione nelle sue versioni ufficiali, non un centesimo di euro. Occorre promuovere altre “direzioni”. Quando li tocchi sul terreno di “mammona”, li trovi sensibili. Purtroppo denari l’istituzione cattolica ne ha oltre ogni misura. Ogni “santificazione”, ogni “santuario”, ogni “apparizione” funzionano da “zecca della gerarchia” perché producono denaro in quantità ancora crescente. Spero proprio che molti, anche tra i gay e le lesbiche, raccolgano la tua proposta che è concreta e praticabile da subito.
3) Quanto poi ai documenti delle congregazioni romane, io come teologo li leggo tutti per poterne fare una lettura critica. Da un po’ di tempo li considero anche nel loro aspetto umoristico e trovo in essi, aldilà degli oltraggi e degli insulti ai gay e alle lesbiche, una raccolta di squallide barzellette. Ormai è impossibile, di fronte a tali deliranti interventi, non aprire gli occhi.
4) Auguri vivissimi a te e al tuo compagno. I vostri 17 anni di amore e di convivenza sono davvero un grande dono di Dio.
Ti abbraccio con affetto
don Franco Barbero

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di Franco Barbero

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