“NON VOGLIO ESSERE GAY”

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Un ragazzo di 19 anni si dice perdutamente innamorato di un uomo di 45, ma incapace di accettarlo: "A volte penso di uccidermi". Risponde l'esperto: "Chiedtiti cosa è...

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Ho 19 anni ho un grande problema che mi fa stare male. Mi sono innamorato di un uomo ma io non voglio diventare gay. Con lui ho avuto relazioni saltuarie due anni fa poi non ho voluto più vederlo. Due mesi fa ho deciso di telefonargli perché ho capito che gli voglio bene anche se ci eravamo lasciati o meglio lo avevo lasciato.
Io ho avuto anche molte relazioni con ragazze o donne (8 10 anni + di me) anche perché sono molto carino. Il fatto che da un po’ di tempo con le donne non raggiungo l’erezione e con lui appeno lo vedo sono già in tiro, che non sento più attrazione per le donne anche se sono molte che mi fanno il filo, e che mi attacco sempre di più a lui (lui ha 45 anni) mi fa stare male, un casino male. Ho pensato anche di suicidarmi. Ci sono notti che mi metto a piangere e non finisco più pensando al fatto che forse sono gay. Io non mi accetto gay, non voglio diventare gay, anche se amo un uomo. Cosa posso fare, come posso fare per evitare di diventare gay, lui ha scoperto questo mio stato d’animo e ora sta male anche lui. Lui ha cercato di aiutarmi parlando ma secondo me lui porta l’acqua al suo mulino. Vivo con l’ansia che qualche amico scopra che che io sono gay e che amo un uomo. Se qualcuno lo scopre io mi amazzo. Aiutatemi cosa posso fare.
Un 19 enne disperato
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Leggendo la tua mail non sono riuscita a capire se l’uomo con il quale ti incontri ha famiglia o è single, se si definsce gay, bisessuale o eterosessuale e, di conseguenza, che tipo di rapporto desidera avere con te. Certo è che c’è una grande differenza d’età tra di voi.
Può darsi che tu sia stato travolto da un sentimento di passione motivato anche dal fascino che una personalità già adulta e strutturata esercita su un ragazzo come te. Certamente non è possibile comprendere adesso se se quello che provi per lui sia solo un episodio destinato a rimanere unico nel corso della tua vita o stia invece a rappresentare un punto di svolta, l’inizio di un processo che ti porterà magari nel futuro a constatare che in te l’orientamento omosessuale è prevalente rispetto a quello eterosessuale. Ma quello che mi colpisce i più è che tu esprimi senza mezzi termini una vera e propria disperazione. L’idea di poter essere gay non è solo fonte di turbamento per te, ma sembra assolutamente inaccettabile, fino a farti pensare al suicidio.
Vorrei che ti interrogassi su cosa ti fa tanta paura. E’ vero che ancora oggi essere omosessuale non è una cosa facile e che ci può far scontrare con l’incomprensione e il rifiuto anche delle persone più care. Ma è anche vero che, oggi come oggi, l’idea che esistano persone omosessuali non necessariamente devianti o patologiche e che queste persone hanno il diritto di amarsi l’un con l’altro è sufficientemente condivisa. Ci sono personaggi gay “normali” nelle soap operas e sempre più personaggi famosi dello spettacolo e non, hanno il coraggio di dichiararsi gay. Vivere da omosessuali può essere più difficile, ma non è più un marchio infamante che condanna automaticamente a vivere ai margini della società. La tua relazione forse merita di essere affrontata con consapevolezza e con cautela più per la differenza d’età che c’è tra te e il tuo patner, che per la paura che possa fare di te un gay.
Ascolta il tuo desiderio. Se ciò che in fondo desideri è amare le donne, dopo esserti concesso di vivere questa passione, tornerai spontaneamente a cercarle, altrimenti…vivi con fiducia i cambiamenti che ti attendono.
Un caro saluto.

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