PERCHÉ HA REAZIONI VIOLENTE?

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Una lettrice ha una relazione con una coetanea sposata: "Ha frequenti sbalzi d'umore, e soprattutto a volte si scaglia contro di me e rifiuta ogni contatto". L'esperta risponde.

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Gentile Esperto, mi capita spesso di leggere i vostri consigli e li trovo utilissimi, per questo mi sono decisa ad inviare la mia domanda. Cercherò di essere il più breve e concisa possibile.
Da alcuni anni ho un rapporto con una donna sposata della mia età, ha una figlia già grandicella, si è sposata molto giovane. Vi premetto che l’andamento del rapporto è molto altalenante, segue il suo umore. Soffre di sbalzi di umore, a volte si chiude in se stessa e faccio fatica a parlarle. Ma ciò che in realtà mi preoccupa sono, a volte, le sue reazioni violente, senza motivo nè ragione si scaglia contro di me e mi dice che vuole troncare, che lei non è così, a volte rifiuta persino il più semplice dei contatti fisici e poi passata la tempesta ritorna come prima, mi cerca, vuole il contatto fisico.
Vorrei cercare di capire, più volte le ho consigliato di farsi aiutare da uno psicologo ma non ci sente. Vorrei capire perchè ha queste reazioni e da dove provengono.
Aggiungo – magari può essere utile – che non ha mai avuto relazioni con donne, sono la prima. Ha perso il padre quando era ancora piccola ed ha un rapporto piuttosto controverso con sua madre, la madre non è molto affettuosa anzi il contrario .Vi ringrazio.
Melany10

Cara Melany10,
mi sembra piuttosto evidente che la tua lei soffra di omofobia interiorizzata. Infatti, pur volendo stare con te e desiderandoti fisicamente, non si accetta come omosessuale. Sarebbe veramente prezioso un cammino psicologico che l’aiuti ad uscire dalla sua omofobia, accettando serenamente la sua identità sessuale. In questo modo il rapporto con te sarebbe più sereno e soddisfacente, senza sensi di colpa. Non ci sono prove al momento attuale che i rapporti con i genitori possano causare l’omosessualità. Le cause sono tuttora sconosciute. Quindi non mi domanderei troppo il perchè del suo orientamento sessuale, ma cercherei di vivere questa storia nel modo più sereno possibile, magari leggendo insieme con lei le risposte di altre storie di donne simili a te raccolte nel libro “Il punto G” (Editore Fabio Croce) . Questo potrebbe essere utile a capire quanto l’omofobia interiorizzata incide sulla percezione di se stessi e sulle emozioni che lei prova, facendo del male a se stessa e anche a te.
Se mi dici di quale città siete, organizzarò un corso sull’omofobia e vi inviterò a partecipare.
Antonella Montano
www.istitutobeck.it
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di Antonella Montano

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