PREVENZIONE, PREVENZIONE!

di

"Il mio ragazzo è sieropositivo. Vorrei dargli una prova d'amore facendo l'amore con lui senza condom". L'esperto: "La profilassi post-esposizione non si usa in questi casi".

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


Ciao, sono un ragazzo di 26 anni e il mio ragazzo ne ha 33 (lui è HIV+ io HIV-) lo facciamo sempre con il preservativo (lui è più attivo e io più passivo ma anche io qualche volta lo penetro). Io vorrei dimostrargli che lo amo molto e vorrei farlo una volta senza condom. Mi hanno detto che c’è un trattamento che si può fare il giorno dopo per un mese se un HIV+ ha un rapporto senza condom con uno HIV-, è vero? Facendo questo rischierei molto o è sicuro che il trattamento funzioni nel caso che lui mi contagi in questa unica volta?
grazie
kurt

Caro Kurt,
il trattamento cui ti riferisci si chiama “Profilassi post esposizione” (PEP) ed in Italia la Commissione Nazionale per Lotta contro l’AIDS del Ministero della Salute ha pubblicato il 25 maggio 2002 delle Raccomandazioni su questo argomento. La PEP viene raccomandata agli operatori sanitari (infermieri, medici, chirurghi, ecc.) che a causa di un incidente sul lavoro rischiano di infettarsi con l’HIV. Per questo tipo di PEP (definita “occupazionale”) esistono degli studi che dimostrano l’efficacia della profilassi. Esiste anche una PEP definita “post esposizione sessuale” per la quale NON ESISTONO studi che ne dimostrino l’efficacia ed inoltre IN NESSUN CASO la PEP sostituisce le regole del “sesso più sicuro”. In altre parole la PEP può essere proposta dopo un incidente (il preservativo che si rompe oppure che scivola via, ecc) ma guai a considerarla una specie di “pillola del giorno dopo”! Inoltre non credere che prendere 2-3 farmaci contro l’HIV per un mese (da iniziare entro 4-72 ore dall’incidente) sia una passeggiata: tra gli operatori sanitari che purtroppo hanno dovuto fare una PEP il 50% (cioè la metà) ha avuto degli effetti collaterali e ben il 30% ha dovuto interrompere la PEP!
Mi chiedi anche se rischi molto con un singolo rapporto non protetto. Come ho detto in altre occasioni sapere il rischio non risolve i problemi, infatti esistono vari studi che hanno tentato di calcolare quanto si rischia ed uno di questi riporta che se 1000 persone HIV negative hanno un rapporto passivo con una persona HIV positiva si infetteranno da un minimo di 8 ad un massimo di 32 persone ma nessuno studio è in grado di dire chi saranno questi 8 (o questi 32) che si infetteranno! Ecco perché si dice che per infettarsi “basta una volta” (se tu chiedessi ad uno di quegli 8: “quante volte hai fatto sesso con quel sieropositivo?” cosa ti risponderebbe?). Dunque un conto è sapere che in caso di incidente con il tuo compagno esiste la possibilità di praticare la PEP ed un altro conto è giocare di proposito alla roulette russa con la propria salute. Infine non penso affatto che questo serva a dimostrargli il tuo amore, anzi solo se tu sarai in buona salute potrai aiutarlo se in futuro lui dovesse avere bisogno di te, non credi?
Ciao!
dr. Francesco Allegrini

di Francesco Allegrini

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...