QUANDO L"ALTRO È SPOSATO

di

Una storia che non ha futuro, uno giovane, l"altro più grande sposato e con figli.

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Da un anno e mezzo ho una relazione con un uomo sposato. io ho ventun"anni,lui quaranta. Essendo la mia prima relazione seria ho dato anima e corpo a questa persona anche sapendo che non ci sarebbe stato un futuro…lui dice che se non avesse figli avrebbe lasciato tutto, ma io sono convinto che il vero motivo sia la paura di essere giudicato…da alcuni giorni abbiamo smesso di frequentarci perchè il nostro rapporto si stava deteriorando sempre di più…pensavo di essermi stancato di lui e della nostra situazione, ma non faccio che pensare a lui e mi manca moltissimo…purtroppo non ho mai smesso di sperare…

Avere una relazione con uomini sposati presuppone la consapevolezza di alcuni limiti strutturarli all"interno della relazione. Queste differenze possono indebolire il legame: il suo uomo sposato vive una quotidianità diversa dalla sua, ha già altre relazioni primarie, quella con la moglie e i figli, abita in un luogo fortemente connesso con i suoi legami eterosessuali, e probabilmente non si sente libero di potersi esprimere con lei tranquillamente nelle situazioni pubbliche, ma a volte succede anche in quelle private.

Lei dice di essersi stancato di lui pur essendo innamorato. Se si ritrova così indebolito e affranto psicologicamente, se ha voluto non vederlo più, ci sono delle ragioni di auto-conservazione che l"hanno spinta a fare quello: i costi emotivi di tale dedizione di anima e corpo a uno che non lo valorizzava erano evidentemente troppi. Il suo "sperare" è sempre stato disatteso da troppo tempo. Accetti la mancanza per lui ma inizi a rivedere in modo più realistico le possibilità di questa relazione. Un detto di saggezza dice: "Occorre avere la serenità di accettare quello che non può essere cambiato, il coraggio di cambiare quello che va cambiato e la saggezza per saper distinguere le due cose".

di Luca Pietrantoni

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