"CONDANNA" ALL’OMOSESSUALITÀ?

di

Allontanarsi da Dio perché ci si scopre gay

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Prima di capire il mio orientamento sessuale ero molto religiosa ma da quando ho fatto chiarezza dentro di me innamorandomi di una donna eccezionale e vivendo con lei una relazione meravigliosa e completa non ho piu’ lo stesso rapporto di prima con Dio, mi sento piu’ sola e forse anche un po’ in colpa per la mia "scelta". Da quando sto con LEI non mi sono piu’ confessata: non posso pentirmi di amarla. Non ho piu’fatto nemmeno la comunione da quasi due anni. Sbaglio ad autocondannarmi?

Cara amica Jo,

quanta gioia mi ha portato la tua lettera. Ti sei innamorata e questa relazione, da quanto mi scrivi, ti ha dato (anzi vi ha dato) la gioia di vivere. Ogni volta che sento “profumo di amore” vero e profondo il mio cuore batte più intensamente. Ma, cara Jo, come puoi vivere questo bell’amore e non sentire sopra di te il sorriso di Dio? Dove c’è amore lì c’è Dio, ci dice la Bibbia. Perché oscuri il Cielo sopra di te? Se tu cerchi di scoprire il sorriso di Dio sul vostro amore, se consideri questo tuo amore lesbico un grande dono di Dio, tante cose possono rinascere in te. Farei la stessa considerazione con un giovane ed una ragazza che mi confidassero il loro amore, come spesso mi succede in comunità. E questo sorriso di Dio che ti aiuterà (ce la farai anche tu!) a non lasciarti condizionare dai pregiudizi, da certi documenti ufficiali anche ecclesiastici. Tu non hai bisogno di chiedere permesso a nessuno per amare: ama senza chiedere permesso.

Ma, intanto, se tu mantiene nel tuo cammino di fede la forma tradizionale della confessione, perché dovresti confessare una realtà così bella e costruttiva come la tua relazione d’amore? Si confessano i peccati, non i doni di Dio. L’egoismo, l’indifferenza, l’attaccamento al denaro, la violenza … questi sì … che sono peccati che, se pratichi la confessione, eventualmente fai bene a confessare.

A mio avviso, dovresti ringraziare Dio dal profondo del tuo cuore di potere vivere l’amore. Gesù, il testimone di Dio, ha cercato di spingerci all’amore, alla fiducia in Dio: ha fatto il possibile perché noi, nelle mani di Dio, ci sentissimo figli/e accolti/e e accompagnati. Gesù non ha mai separato il mondo eterosessuale da quello omosessuale. Ha chiamato tutti/e all‘amore, alla solidarietà, all’impegno per la giustizia, alla fiducia in Dio.

Nei numerosi scritti che in questi ultimi 30 anni ho elaborato, ho tento di esprimere più approfonditamente queste riflessioni, ma spero che tu sappia che dentro la chiesa cattolica questa prospettiva di fede conosce una grande fioritura, una vasta produzione teologica. Io, nonostante tante lentezze e contraddizioni esistenti nelle persone e nei documenti ecclesiastici, ho una “infinita” fiducia in Dio che sta “disturbando” le chiese cristiane, e le conduce su strade più aperte e liberanti.

Vivi oggi appieno, in tutta libertà, nel cuore e nel corpo, la gioia e il piacere, l’impegno e la costruzione del tuo amore. Non aspettare autorizzazioni gerarchiche: oggi è per il tempo dell’amore. Vivilo come “grazia” come acqua che disseta … Accostati alla comunione, a quel convito che ci ricorda l’esistenza appassionata di Gesù. Come sempre, omosessuali o eterosessuali, guai a noi se ci chiudiamo nella prigione dorata di un amore che ci isola dal mondo, dalla solidarietà.

Quante cose vorrei ancora scriverti, ma il tempo è tiranno anche per me.

Cara amica, ti abbraccio con affetto e fai una carezza al tuo amore in mio nome. Ricordiamoci nella preghiera: non perdiamo mai questa dimensione della vita di fede. Se puoi tu vorrai ricevere la nostra rivista Viottoli e qualcuno dei miei libri, puoi farmelo sapere lasciandomi il tuo indirizzo e l’indirizzo al quale spedire. Nell’ultimo scritto pubblicato dalla mia comunità puoi anche trovare una nutrita bibliografia che, qualora tu lo voglia, ti offrirà l’opportunità di approfondire quanto qui ti ho accennato.

Ciao e canta, canta l’amore

don Franco Barbero (viottoli.cdb@tiscalinet.it – http://www.viottoli.it)

di Franco Barbero

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