"LEI, SARÀ SODDISFATTA?"

di

Soddisfare la partner alla prima esperienza omo.

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Salve Leo

sono una ragazza di 27 anni ed avrei bisogno di sapere un suo parere. L’anno scorso ho conosciuto via chat una ragazza ventenne bisessuale, o comunque lei si era definita cosi’ a me. Questa aveva chiuso una storia da circa un anno con un ragazzo di colore perche’ aveva scoperto che era attratta dalla sua migliore amica, sia sentimentalmente che sessualmente, a lui ha detto la verita’ e poi lo ha lasciato, avendo poi subito dopo una breve storia con questa ragazza. Poi dopo mesi ci siamo conosciute piu’ approfonditamente fino ad arrivare ad avere una storia. Ora sono sei mesi che stiamo assieme. Io sono la sua prima vera ragazza effettiva specialmente nel sesso, lei aveva avuto rapporti completi solo con uomini. La nostra sessualita’ credo vada bene pero’ mi chiedo sempre se lei e’ soddisfatta quanto me; premetto che io non ho mai avuto rapporti completi con uomini, se quello che ha da me puo’ bastare. L’unica cosa certa che posso dire e’ che quello che provo per lei e’ veramente puro e immenso.

Grazie mille, anto.

Cara Antonella,

anche se non ti definisci esplicitamente come tale, dalla tua lettera mi sembra di capire che tu sei esclusivamente omosessuale. È comprensibile che avere una relazione sentimentale e sessuale con una donna bisessuale comporti per te qualche dubbio o un po’ di confusione.

Si capisce che tu sei certa dei tuoi sentimenti e della tua attrazione, e che sei sessualmente appagata e soddisfatta. "Ma la mia partner?" – ti chiedi.

Vista la giovane età della tua compagna, i dubbi si complicano. Potrebbe trattarsi semplicemente di una donna a cui piacciono, di volta in volta, uomini o donne (e, in tal caso, se la sua scelta è ricaduta su di te, allora vuol dire che le piaci senz’altro). Oppure potrebbe trattarsi di una donna che finora ha avuto rapporti completi solo con uomini ma che sta scoprendo, proprio adesso, la sua reale attrazione per le donne. Quest’ultimo caso potrebbe comportare per lei – e, quindi, conseguentemente per te – diversi turbamenti: quelli legati all’"emersione" come lesbica – il coming out – dipendenti dai condizionamenti socio-culturali omofobici da lei interiorizzati.

Non di rado, i sentimenti omofobici di una persona che si relaziona a un’altra persona del proprio sesso possono anche causare insoddisfazione nella coppia, fino addirittura a causarne la rottura. Nel suo caso, l’omofobia interiorizzata potrebbe determinare una oscillazione del suo orientamento sessuale, a causa della intollerabilità per una giovane donna dello stress provocato dallo stile di vita gay, tanto che non è escluso un suo "ritorno" all’eterosessualità.

In ogni caso, a me sembra che il vero problema per te sia un altro. Credi che nella vita dobbiamo sempre "controllare" tutto? Ad esempio, credi che sia opportuno per te cercare sin da ora di "prevedere" il corso di questa tua relazione? In realtà è molto meglio – più "funzionale", detto in linguaggio psicoterapeutico – goderci quello che la vita ci offre, senza preoccuparci in maniera eccessiva di quello che accadrà dopo. Non mi preoccuperei nemmeno dell’aspetto sessuale; perché non dovrebbe essere soddisfatta? Non avrai tu per caso il pregiudizio omofobico secondo cui la sessualità lesbica è incompleta e/o infantile?

Perciò il mio consiglio è di viverti liberamente e gioiosamente la tua storia d’amore, e di aprire una sincera e profonda comunicazione con la tua partner.

di Antonella Montano

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