"NON DIRLO IN GIRO"

di

La madre vuole nasconderlo, lei rivelarlo

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Ciao,

sono una ragazza di vent’anni, ho scoperto da poco la mia omosessualità; dopo una serie di problemi, di negazioni per la paura di affrontare una nuova realtà a me sconosciuta, ho detto tutto ai miei genitori, la mia ragazza ha fatto lo stesso. Problemi su problemi, ma alla fine sembra tutto più tranquillo: mio padre all’inizio non riusciva neanche a parlarmi a fissarmi come ha sempre fatto, con lui ho avuto un rapporto bellissimo, ora, insieme, stiamo cercando di venirci incontro, riesco a digli quello che faccio se devo uscire con la mia lei, insomma non nascondo niente.

Premetto i miei sono separati, io vivo con papà.

Mia madre che sembrava più aperta a queste cose, invece mi fa star male. Vivo in un paesino, mio padre molto conosciuto e rispettato, mia madre un’insegnante, non riesce ad accettarlo e ogni volta che intrapendiamo l’argomento in questione, non perde occasione per farmi sentire come se dovessi vergognarmi, sporca.

L’altro giorno mi ha detto che devo tenermela per me la mia storia e che non devo parlarne con nessuno, visto che lei fa di tutto per nasconderlo alle sue colleghe. Dio, che dolore, e che voglia di gridarlo al mondo intero di quanto amo la ma ragazza, dovevo negare me stessa perchè lei si vergogna..

Dice che devo tener conto di loro che non posso vivermela liberamente. Mentre io non ho problemi a dirlo, i miei amici lo sanno e mi stanno vicini, i miei cari familiari con loro che vorrei condividere la mia felicità non posso, siamo in discussione quasi sempre, sono in torto. Mio padre anche se sempre con la speranza che possa cambiare il mio orientamento sessuale, non mi fa sentire in colpa, almeno ora. Non dimenticherò mai una sua frase quando decisi di andrmene, "non scappare, affronta i priblemi", e poi se ne andò. Sono rimasta, ma davvero non so come conportarmi con mia madre come reagire, visto che orami le nostre chiacchierate sono brevi e con risposte dirette, e poi me ne vado, accusandola di non capire niente.

Caro leo, ti chiedo come dovrei affontarla e come difendermi da queste accuse che fanno male; io sono felice, sono me stessa come non lo sono mai stata prima, lei, la mia amata mi ha legata a se rendendomi libera. Vivo giorno dopo giorno con lei e il nostro amore che cresce sempre di più.

Ti ringrazio per una risposta, grazie di cuore.

Valeria

Ciao, Valeria,

sono Marialuisa, una mamma appartenente all’Agedo; cercherò di aiutarti dopo aver analizzato con te la situazione.

Hai parlato con i tuoi genitori, sollevando una serie di problemi (inevitabile), non appena hai avuto la certezza del tuo diverso orientamento sessuale; ti sei sentita sicura di te, ma non hai pensato che loro non erano preparati.

Hai dovuto perciò affrontare una serie infinita di problemi, non eri preparata per farlo dato che questa realtà era poco conosciuta anche a te stessa che la vivevi. La cosa positiva è che, nel frattempo, siete tutti più informati e questo è un passo avanti, perché la disinformazione crea ostacoli a non finire.

Se ci tieni all’approvazione di tua madre, o quanto meno a non vederla più soffrire – e mi sembra che tu ci tenga molto – dovrai con molta pazienza ricominciare a parlarle, con umiltà, cercando con delicatezza di guidarla nel tuo mondo.

Forse lei non sarà ancora pronta per farlo, purtroppo l’ignoranza su questo aspetto della sessualità è quasi totale, la quantità di pregiudizi è infinita anche tra gli insegnanti, anche tra gli psicologi.

Allora dovrai attendere, perché per i tuoi genitori è cambiata, un po’ brutalmente, la vita e ce ne vorrà perché trovino in se stessi le risorse per reagire.

Se ti diranno ancora che i problemi vanno affrontati, ricorda loro con gentilezza che, in questo momento, sono loro a non dover sfuggire ai problemi. Il rifugio nell’anonimato e nel silenzio da parte loro è molto comprensibile, hanno bisogno di tempo e non si sentono felici come te che vorresti gridare la tua gioia al mondo intero.

Se vicino a casa tua c’è una sede dell’Agedo, cerca – con molta gentilezza e delicatezza – di accompagnarvi tua madre: troverà delle persone pronte ad aiutarla parlandole della loro personale esperienza e consigliandole libri e quant’altro potrà essere utile alla soluzione di questo nodo.

Per le informazioni, collegati al nostro sito in cui c’è anche l’elenco delle nostre sedi.

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