RIALTO, SOMMERSI DAL PIACERE

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Ristorante e sala da tè, per gusti inusuali

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Se vi capita di volervi concedere un breve viaggio di una sera in un mondo pieno di sapori, idee, mondi gastronomici e non solo, in un’atmosfera amichevole, elegante ma disimpegnata, abbiamo un consiglio imperdibile per voi: il ristorante-sala da tè Rialto Bistrot di Bologna.

Vi parliamo di un locale molto particolare, che riesce a coniugare il gusto per la buona cucina con la convivialità bolognese, l’interesse per la cultura gastronomica, con la riservatezza, l’eleganza con l’assoluta mancanza di formalismi. Il risultato è un luogo dove si può trascorrere un pomeriggio, sorseggiando una delle cinquanta e più ottime qualità di tè, o scoprire i segreti della cucina tradizionale grazie a spiegazioni cordiali e approfondite sulle origini delle pietanze.

Il locale nasce dall’incontro della cultura personale di gastronomia italiana dei gestori, Livio e Francesca, alla quale è stata abbinata la passione del tè. Così è stato realizzato questo locale che è insieme un ristorante sopraffino e la più attrezzata sala da tè di Bologna.

Una delle peculiarità del locale è la stagionalità: Livio e Francesca propongono un menù molto contenuto, con una selezionata varietà di piatti, che vengono però variati con molta frequenza; il menù è legato ai prodotti di stagione, ed evita l’utilizzo di alimenti che non siano freschi. Altra caratteristica del Rialto Bistrot è la presentazione di alcuni prodotti, soprattutto formaggi e salumi, anche in questo caso scelti non in tantissime qualità alla volta, ma cercando di curare la selezione, grazie anche a consulenze esterne. Non è un caso che il primo master di Slow Food sui formaggi a Bologna, si sia svolto qui.

Una delle occasioni migliori per provare le offerte del locale, è il brunch domenicale, un appuntamento con la rivisitazione dei migliori piatti della tradizione del brunch inglese, o di quella della cucina italiana, ma che non disdegna di aprirsi sempre più ai suggerimenti della cucina etnica. E’ così possibile gustare, ad esempio, i plum-cake, o gli scones con il lemon curd e il mascarpone, oppure le uova con bacon, ma anche una serie di piatti tipici dei brunch tradizionali, o novità assolute inserite di volta in volta, magari declinandole dalla nostra tradizione italiana o da piatti etnici.

Il ristorante sala da tè Rialto Bistrot è dentro le mura cittadine di Bologna, quindi in centro storico, dietro il teatro Duse e a venti metri dal cinema d’essai Rialto. E’ un locale elegante, ma che non vuole con questo intimidire nessuno; il motto è "curare la forma ma con molta disinvoltura". I prezzi sono molto contenuti, considerata la fascia in cui si inserisce il locale: si può fare una cena completa con sessantamila lire, quindi circa 15-30 mila lire in meno rispetto a ristoranti analoghi della stessa categoria. La clientela del ristorante è formata prevalentemente da professionisti, persone dai trenta ai cinquant’anni, in grado di apprezzare una cucina particolare, che sollecita non solamente il gusto ma anche la curiosità delle persone.

I rapporti con la clientela gay e lesbica sono ottimi: Livio ci riferisce che, dalla sua esperienza, ha trovato tra i gay "spesso persone estremamente educate e molto sensibili, con qualche elemento in più per cogliere ciò che non viene colto normalmente".

Il locale è aperto la domenica per il brunch dalle 11.30 alle 14.30, la sala da tè è aperta tutti i giorni dalle 16.30 fino a chiusura e il ristorante è aperto dalle 20 fino alle 24 o l’una, orario in cui si fa spesso anche dopo-teatro. Qui si incontrano, infatti, le compagnie teatrali dopo lo spettacolo: il locale si vanta di aver avuto tra i suoi clienti anche Dario Fo, e molte altre compagnie.

Alcune iniziative confermano il legame che il locale ha con il mondo della cultura: chi cena al Rialto, dal martedì al giovedì, matura il diritto ad avere un biglietto di accesso gratuito al cinema Rialto o al Roma, che appartengono alla stessa catena e sono entrambi cinema d’essai. Oppure chi cena in qualsiasi giorno della settimana presentando il biglietto del cinema, ne riceverà un altro gratis; Livio scherzosamente, definisce l’iniziativa una "rottamazione del biglietto".

Tra le prossime iniziative culturali previste: serate sull’aceto balsamico, nuovi corsi dello Slow Food sul formaggio per l’inizio del 2002, e corsi sull’olio. Verso metà marzo è in programmazione una serata su sigari e distillati. Per l’ultimo dell’anno, il cenone prevede una sorta di buffet europeo: un percorso nella cucina delle capitali europee, porterà alla degustazione di numerosi piatti da buffet, senza rinunciare ai piaceri di alcuni piatti caldi.

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