RIESCO A FARMI TUTTI GLI ETERO!

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Un giovane lettore bisex non riesce a capire come mai tutte le volte che ci ha provato con giovani eterosessuali ha avuto successo. L'esperto: "è più comune di...

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Finalmente dopo tanti ripensamenti ho preso la decisione di scriverti. Mi piace moltissimo leggere le tue risposte alle tante domande che ricevi.
Comunque mi chiamo Andrea ho 17 anni, e sono bisex. Ho sempre avuto tutti i ragazzi che ho voluto, già dalle medie facevo eccitare i miei compagni etero con discorsi sul sesso poi li portavo in bagno con la scusa di confrontare le nostre “misure” e facevo sesso orale con loro. E devo dire che in quasi tutti i casi i ragazzi sembravano apprezzare!!!
Come è possibile che io ci riesca??? Com’è possibile che io riesca a fare del sesso orale, o almeno a masturbare, tutti i ragazzi etero con cui ci ho provato? Senza farmi etichettare come il gay della scuola (in senso negativo ovviamente)! Persino con mio cugino coetaneo ci sono riuscito!!
Si tratta di sex-appeal??! Ti ringrazio molto per il tempo che vorrai dedicarmi!
W il preservativo.
Andrea

Sicuramente, caro Andrea, la tua è, fra quelle finora ricevute, la lettera più spontanea e più divertente di tutte. Vi si riconoscono la freschezza tipica della tua giovane età ed un briciolo di ingenuità.
Non posso stabilire se i tuoi così numerosi successi in campo erotico siano da assegnare al tuo sex-appeal, visto che non ti conosco. Di certo se tu non fossi almeno gradevole, non penso avresti potuto collezionare le capitolazioni dei tanti ragazzi con cui sembri averci provato. Ma forse questi esiti positivi non sono da attribuire solo al tuo aspetto fisico e alla tua sensualità. Si può essere belli e non “cuccare” affatto (ho usato un’espressione che immagino potresti utilizzare tu!), perché si può apparire intimoriti, scontrosi, chiusi, schivi, e non comunicare disponibilità e interesse verso l’altro. Magari le tue armi vincenti risultano essere proprio la vivacità e la leggerezza che traspaiono dalle poche righe della tua lettera.
Lasci intendere di aver sviluppato una sana dose di manipolatività dell’ambiente, tale da consentirti di sedurre i tuoi coetanei e da soddisfare la tua curiosità, la tua intenzionalità di conquista e, probabilmente, anche una esigenza di conferma del tuo valore (lo stesso tipo di conferma che in fondo chiedi a me scrivendomi). I tuoi discorsi espliciti in materia di sesso, la tua capacità di giocare seduttivamente possono avere avuto ed avere un effetto di fascinazione su ragazzi che, seppure non gay, possono essere più disponibili a sperimentare le diverse facce della sessualità proprio perché in un momento evolutivo denso di curiosità.
Ritengo esista un livello della sessualità in grado di tradursi in incontro profondo tra due persone che si amano e in canale privilegiato di arricchimento del senso della reciprocità. Vi sono momenti nei quali due amanti superano almeno temporaneamente l’angoscia di sentirsi separati e si fanno una sola carne e un solo sentire. Si tratta dei momenti in cui il desiderio si fa relazione, si trasforma in un bisogno di conoscenza intima dell’altro e di scoperta della dimensione esistenziale del “noi”.
Esiste poi, parallelamente, un livello della sessualità che è più gioco, più scelta di libertà o, in fasi della vita nelle quali questa sembra esserci negata, di ritorno alla libertà, (in alcuni casi è proprio nella riaffermazione di libertà ed autonomia che può risiedere il senso del “tradimento”). Esistono esperienze sessuali, soprattutto per i maschi, che hanno la valenza di pura diversione, che esprimono il desiderio di verificare la propria forza nel mondo, la propria desiderabilità, e/o che si pongono come momenti di assunzione di potere di fronte all’imprevedibilità (a te sembra essere andata sempre bene, ma hai comunque rischiato nei tuoi giochi sessuali anche di poter essere respinto, deriso o addirittura aggredito).
Queste forme della sessualità, non meno nobili e importanti per il nostro percorso di crescita delle forme di erotismo in cui si crea contatto pieno tra due partner, sono, come dicevo, più frequenti nell’adolescenza e nella giovinezza, ma di certo non del tutto assenti in seguito. Anche l’esplorazione di una sessualità omodirezionata è molto diffusa tra i ragazzi: può essere un modo per conoscere altri corpi simili al proprio, per consolidare un senso di appartenenza e di affinità, o anche una via per scoprire cosa veramente piace di più nel sesso (esempio: “Mi è piaciuto farmi masturbare dal mio compagno di classe, non è stato male, ma quello che provo con la mia ragazza è sicuramente un’altra cosa!”).
L’esperienza clinica con i miei pazienti e l’interesse per il romanzo scritto da ogni essere umano nel corso dell’esistenza mi hanno insegnato inoltre che l’esplorazione di espressioni della sessualità diverse dalle proprie, pur essendo più frequente nell’adolescenza, non è affatto così rara negli individui adulti. Ho conosciuto, per esempio, diversi uomini chiaramente orientati verso una affettività ed una sessualità etero, senza tentennamenti e confusione rispetto a ciò che davvero preferivano, che si concedevano periodicamente momenti di trasgressione e di pura variazione attraverso l’esperienza di abbandono quasi sottomesso a un uomo più maturo, l’incursione nella discoteca gay con ciò che ne conseguiva, ecc. Si tratta di esperienze, come già Kinsey aveva segnalato alla fine degli anni ’40, molto più frequenti nella vita di ciascuno di quanto in genere si supponga e si ammetta.
Tutto ciò a riprova dell’ampia variabilità della sfera dell’umano chiamata sessualità e dell’inutilità di qualsiasi forma di rigida categorizzazione. È bello, a tal proposito, poter osservare che nella tua lettera specifichi di non essere stato soggetto ad alcuna forma di etichettamento negativo per la tua inclinazione omosessuale. A proposito, e così per inciso, tu ti definisci bisex, ma cosa ti piace di più..? Preferisci attualmente fare sesso con i ragazzi o con le ragazze? Verso chi indirizzi le tue fantasie amorose? Forse non sarebbe male domandartelo! Se non in questa fase, nella quale sembri volere esplorare e divertirti, magari fra qualche anno. Questo non per doverti a tutti i costi definire univocamente (sarebbe in contraddizione con quanto ho affermato qualche riga fa), ma per comprendere poi quale figura amorosa può essere per te più consona a darti pienezza.
Saluti
Giuseppe Iaculo
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di Giuseppe Iaculo

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