SANI FINO ALL’OSSO

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La palestra mina le articolazioni: ecco la soluzione

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Lo sapevate che i movimenti che quasi quotidianamente compiamo in palestra rischiano di ledere le nostre articolazioni? Il problema è noto agli ortopedici di tutto il mondo, che spesso si trovano ad affrontare i problemi di artrite o artrosi che, con l’avanzare degli anni, quasi immancabilmente affliggono soprattutto chi ha svolto un’intensa attività sportiva.

E, come forse sapete, fino a poco tempo fa, curare questo tipo di problemi era considerato estremamente difficile. Finché un bel giorno, alcuni ricercatori italiani hanno verificato l’effetto curativo che una sostanza che si chiama Glucosamina solfato, ha sulla malattia.

Già utilizzata in USA, oggi la Glucosamina ridona speranza a tanti sportivi, oltre che agli altri soggetti vittime di artrosi o artrite (si pensa che non vi sia persona oltre i 50 anni che non ne sia affetta, anche senza saperlo). E non solo: la Glucosamina è utilissima, soprattutto se associata a un altro composto chiamato Condroitina, anche per evitare i futuri problemi, non solo per risolvere quelli già avuti. E oggi Biovita distribuisce i due composti in un unico prodotto, denominato Arthrimin (clicca qui per saperne di più).

In pratica le sostanze contenute in questo prodotto, permettono di ricostruire quei tessuti che lo sforzo e il tempo hanno distrutto. Vediamo come.

Chi va in palestra sollecita moltissimo le articolazioni: quando si alzano i pesi la cartilagine che è fra le ossa si schiaccia e si sfrega, quindi col passare del tempo si consuma e si deteriora. Nelle nostre articolazioni, noi abbiamo delle molecole che si chiamano proteoglicani. Queste molecole hanno una funzione importantissima: quando noi muoviamo un’articolazione, il liquido sinoviale va a lubrificare l’articolazione. Nel momento in cui l’articolazione torna in stato di riposo, questi proteoglicani fungono un po’ da spugne, cioè assorbono il liquido sinoviale per poi ributtarlo fuori quando noi facciamo il movimento successivo. Le sostanze principali di cui sono composti questi proteoglicani sono proprio la Condroitina e la Glucosamina, principi attivi di Arthrimin: quando noi abbiamo un problema come l’artite o l’artrosi di tipo traumatico, succede che il liquido sinoviale comincia a scarseggiare. Questo fa sì che i proteoglicani, che sono importanti, cominciano a morire.

Il nostro organismo, allora, attiva degli enzimi che eliminano le molecole morte, ma provocano anche, a lungo andare, la distruzione della cartilagine. Assumendo Arthrimin, innanzitutto si ferma il processo degenerativo, cioè si ferma l’azione di quegli enzimi. Poi, la Condroitina in particolare, stimola la produzione di collagene, e avviene un’azione ricostruttiva del tessuto che è andato perduto. Inoltre, c’è anche una funzione antidolorifica: si tratta di un effetto che non è immediato, perché non stiamo parlando di un palliativo, ma di un prodotto che è veramente curativo, quindi quando, dopo due o tre settimane, il dolore va via, il problema è stato eliminato.

La Glucosamina e la Condroitina contenute in Arthrimin, come si può capire, sono particolarmente adatti per gli sportivi, e sopratttutto per chi fa palestra, quindi sollevando pesi mette a dura prova le cartilagini; figurarsi che riescono risolvere persino cose gravi come artriti remautoidi, e possono essere utile anche nel caso si subisca un’operazione che ha ricostruito parte della struttura dell’articolazione.

Ultima nota che fuga ogni dubbio: questi farmaci non presentano alcuna controindicazione alle dosi consigliate, quindi possiamo utilizzarli tranquillamente.

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