SEPARARSI DALLA MOGLIE

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Scopertisi gay, come si fa a sciogliere il matrimonio?

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Ciao, sono Pielle.

Ho realizzato da qualche tempo di essere gay, dopo essermelo taciuto da solo per molto tempo. Molto tempo, forse troppo, durante il quale ho condotto vita da etero e ho fatto le mie scelte di conseguenza. Oggi sono sposato da un anno e mezzo, e ho intenzione di separarmi da mia moglie, la quale è al corrente della mia omosessualità e fa fatica ad accettare la situazione. Volevo sapere quali sono i risvolti legali della cosa.

Più precisamente: il contratto di affitto di casa "nostra" è a nome mio, devo farlo intestare a lei se vado a vivere da un’altra parte? Posso avere un altro contratto d’affitto a nome mio o in caso di divorzio figura come "abbandono del tetto coniugale"? Come ci si comporta con i soldi "comuni" e le cose comprate insieme (arredamento, ecc.)? Siamo in regime di divisione dei beni, e io sto procedendo ad una divisione ereditaria sorta prima del matrimonio. Cosa comporta? Devo prima depositare una causa di separazione presso un avvocato e poi cercarmi un’altra sistemazione o posso procedere senza interessare un legale?

Premesso che sono fermamente deciso a separarmi, è necessario il consenso della moglie, o sbaglio?

Se non chiedo troppo, puoi darmi qualche consiglio per muovermi senza fare troppi danni né a me né a lei?

Grazie in anticipo!

Pielle

Caro Pielle,

non posso rispondere con una breve nota ad un problema così grosso che ne contiene tantissimi spesso altrettanto grossi.

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