SESSO E SENSI DI COLPA

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Vivere male la sessualità, non riuscire neanche a masturbarsi senza dover affrontare i sensi di colpa. Perché?

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Sono sicuro di essere gay da almeno 6 anni, ma non riesco ancora ad accettarmi. Ho un forte desiderio sessuale ma dopo la masturbazione o dopo un rapporto sessuale mi sento malissimo e vorrei non averlo mai fatto. Perchè accade questo? Perchè dopo tanto tempo, nonostante io abbia ormai accettato la mia condizione, non provo soddisfazione nel sesso e anzi mi sento uno schifo dopo averlo fatto?

Anonimo 80

Quello che mi scrivi, anonimo 80, è veramente troppo poco per poterti dare delle indicazioni precise. Tuttavia mi ha colpito il fatto che mentre da un lato affermi di esserti accettato come omosessuale, dall’altro scrivi "non riesco ancora ad accettarmi". Se ho capito bene ritieni di non essere ancora in grado di accettare la tua omosessualità perchè dopo i rapporti sessuali sei assalito da un malessere psicologico che, in una maniera che mi sembra per te quasi scontata, pensi sia provocato da sensi di colpa o omofobia. Non lo darei così per scontato. Prima che omosessuali, etero o bisessuali siamo individui con un complesso percorso di formazione alle spalle. La nostra identità (non solo sessuale), nella quale ci riconosciamo, si è andata costruendo nel tempo per successive stratificazioni di esperienze fatte, emozioni provate, idee apprese e prodotte in prima persona. Quando ci accade qualcosa che ci sorprende, in bene o in male, che ci impone una riflessione su noi stessi, è perciò prudente evitare di considerare una sola ipotesi di spiegazione, quella più "logica", ed è invece consigliabile cercare di tenere presente la complessità del nostro vivere, la pluralità di fattori che possono intervenire a "costruire" il nostro problema.

Ti suggerisco di riesaminare la storia della tua scoperta della sessualità in maniera più precisa. Sarebbe utile ad esempio capire se questa sensazione di disagio che ti disturba è sempre stata presente, fin dalla prima masturbazione o dal primo rapporto sessuale, se si è sempre manifestata dopo e non prima o durante l’atto sessuale, se è collegata in maniera particolare a certe fantasie sessuali o a un ben preciso tipo di patners, e così via. Proseguendo ti sarà possisbile individuare magari delle situazioni nelle quali il disagio non si è manifestato e tu sei stato in grado, anche solo una volta, di vivere la tua sessualità in maniera soddisfacente: cosa ha fatto si che questo sia avvenuto?

Potresti renderti conto allora che, per pura ipotesi, il fare del sesso in tutta comodità in un luogo "protetto", solo tuo, dove non rischiavi di venire scoperto o disturbato ti ha reso possibile di goderne appieno. Oppure potresti capire che la chiave per un soddisfacente rapporto sessuale consiste per te nel metterti in relazione, a livello fantastico o nella realtà, con patners della tua stessa età, mentre una figura di patner più anziano di te è fonte di disagio. In questo modo ti potrebbe accadere di renderti conto che il tuo non è un problema così assoluto, ma che sei stato in grado anche di funzionare in maniera più positiva. Al contrario, potresti invece scoprire che il tuo problema è da collegare a una specifica situazione a contenuto sessuale che hai vissuto in maniera particolarmente negativa o addirittura traumatica.

Eventualmente i sensi di colpa collegati all’omosessualità possono rappresentare solo un tassello del tuo "problema sessuale" e non è detto che ti sia indispensabile accettarti del tutto, completamente e subito per risolverlo. D’altra parte il processo di autoaccettazione ci accompagna durante tutto l’arco della vita ed è, in un certo senso, ineliminabile totalmente nella misura in cui nella nostra realtà quotidiana continuiamo a scontrarci con pregiudizi e rifiuto.

Ti consiglio comunque di rivolgerti a una figura professionale, psicologo, psicoterapeuta o consulente che ti possa aiutare in questo lavoro di comprensione del tuo problema. Attualmente quasi tutte le associazioni omosessuali sono in contatto con professionisti della salute che garantiscono agli utenti un approccio positivo e non "curativo" all’omosessualità, rivolgiti a loro con fiducia. Ti prego anche di non vivere questo tuo disagio, che alla tua età è certamente facilmente risolvibile, come una sorta di indizio del fatto che non sei un omosessuale "di successo", sereno e accettato! La vita è già sufficentemente complessa per aggiungere sensi di colpa "della nuova generazione" a quelli tradizionali, che sono già più che sufficenti.

di Mirella Sandonnini

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