SESSO LESBICO A 50 ANNI

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Per alcune può essere normale la diminuzione della libido a una certa età, dopo un lungo rapporto; ma se l"altra sente la mancanza del sesso, come si fa?

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Sono una donna di 51 anni da 16 vivo con una donna di 56 che da 6 anni non vuole piu" avere rapporti sessuali. Dice che mi ama moltissimo ma che il sesso non e" piu" importante per lei. Io invece ho ancora un forte sexual drive. io sono piuttosto attiva e lei passiva. Mi diceva che anche il fatto che io ero molto attiva l"ha bloccata un po". Cosa possiamo fare visto che la mancanza di sesso a me pesa ma a lei assolutmente no.

Un buon contatto affettivo, che si esprime con modalità che variano dalla vicinanza fisica – attenzioni concrete, momenti di tenerezza, carezze – fino alla corretta gestione dell"erotismo per una soddisfacente comunicazione sessuale, è determinante per la buona riuscita della coppia. Quindi, cara Same, anche nel tuo caso è importante affrontare le difficoltà sessuali per vivere con la tua partner una vita di coppia completa e appagante.

I problemi legati a squilibri del desiderio nella coppia sono i motivi più comuni per cui le persone cercano da me una terapia sessuale. Da una parte, le inibizioni e i condizionamenti morali e religiosi possono aver "bloccato" la vita sessuale della tua compagna. Dall"altra, non va sottovalutato il fatto che, con l"avanzare dell"età, il desiderio sessuale (la "libido", come dicono gli specialisti) può subire un calo riconducibile a oggettive ragioni ormonali. Nel corso della vita, inoltre, si possono attraversare momenti particolarmente stressanti, durante i quali il desiderio sessuale diminuisce fino, a volte, a scomparire del tutto (ad esempio, quando gli eventi da fronteggiare sono particolarmente impegnativi e non immediatamente risolvibili). Sul nostro desiderio possono influire anche problemi fisici e psichici: malattie croniche e degenerative, dipendenza da sostanze chimiche, droghe o alcool.

Purtroppo, tra le lesbiche di ogni età c"è una grossa diseducazione sessuale e la paura di affrontare certe questioni, anche maggiore – sempre che ciò sia possibile – di quella esistente tra gli eterosessuali. Corsi di educazione sessuale, di educazione all"amore e all"affettività, sono quasi del tutto assenti anche per persone eterosessuali a causa di una imperante censura morale. Figurarsi la possibilità di disporre di corsi mirati per gli omosessuali!

Sicuramente la cosa migliore da fare per voi due è di sottoporvi a una visita ginecologica e iniziare una terapia di coppia indirizzata all"affettività e alla sfera sessuale. Se la seconda soluzione risultasse irrealizzabile, vi consiglio di leggere almeno il capitolo del mio ultimo libro Psicoterapia con clienti omosessuali (edito da McGraw-Hill) sulla coppia omosessuale, e il capitolo sulla sessualità che invece si trova in E la notte non rimasero divise. L"omosessualità femminile in Italia (edito da Mursia).

Un altro fattore che andrebbe indagato, per la sua influenza sulla nostra sessualità e sul desiderio sessuale, è l"eventualità di aver subito, durante l"infanzia, un abuso o un trauma sessuale. Queste esperienze hanno sicuramente un profondo effetto sulla vita adulta e possono anche incidere sulla fiducia e l"autostima. Due donne in coppia vanno incontro alla doppia possibilità di appartenere a quel 38% di donne che sono state abusate sessualmente nell"infanzia.

Un altro fattore che influenza il desiderio sessuale – di grande importanza per le lesbiche – è sicuramente l"omofobia interiorizzata. Molte lesbiche possono rinunciare alla loro sessualità per evitare sentimenti di ansia, disgusto, vergogna, e alcune, al contrario, vogliono diventare amanti perfette per provare quanto sono contente della loro ben trovata identità lesbica.

Per riassumere, le principali cause della mancanza di desiderio sessuale possono essere:

– organiche (problemi ormonali, malattie croniche gravi, insufficienza renale, insufficienza epatica, diabete, abuso di psicofarmaci, abuso di droghe e alcol);

– psicologiche (abuso sessuale nell"infanzia o in età adulta, traumi in generale, omofobia interiorizzata, stress, conflitto di coppia, scarsa comunicazione).

Comunque è molto importante che ognuno esplori direttamente le proprie esigenze sessuali e il proprio modo di vivere la sessualità, piuttosto che farsi imporre gli standard di qualcun altro. È anche vero che dobbiamo andare incontro alle necessità del partner. Quindi, è anche responsabilità della tua compagna conoscere, per poi sciogliere, i nodi che la portano a rinunciare alla propria sessualità. Insomma, deve esserci un rispetto della propria individualità sessuale, ma non una rinuncia.

Al momento attuale, non possiamo stabilire uno standard della frequenza dell"attività sessuale: questa varia all"interno di una coppia e dipende da quanto tempo le persone trascorrono insieme, dall"andamento della relazione e dalle circostanze. Sicuramente la frequenza si riduce in uno stato di conflitto della coppia: molte donne non vogliono fare sesso quando sono arrabbiate con la propria partner.

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