SESSO PER DIMENTICARE

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Vi è mai successo di vagare per la città in cerca di avventure? Annegare la solitudine negli incontri in sauna? Concedersi a gente squallida senza sapere il perché?

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Ciao Leo.

ho 31 anni e vivo in Sardegna, ho perso mio padre quando ero molto piccolo, mi sono accettato a 20 anni e dopo 3 brevi relazioni di qualche mese ho incontrato un ragazzo di cui mi sono molto innamorato per ben 8 anni, poi la storia e’ finita un po’ per il suo carattere nervoso e talvolta violento un po’ per la mia voglia di sperimentare il sesso con diversi partners e sentirmi appagato dalla conquista. Oggi però a distanza di 2 anni mi sento molto solo, senza amici sinceri e vorrei innamorarmi ma non ci riesco; nessuno mi piace, nessuno mi colpisce, e quando raramente succede non sono ricambiato o vengo preso in giro.

Certi giorni mi sento cosi disperato che vago per la citta’ a cercare avventure di sesso, alle stazioni, saune, bagni ovunque… Sono una bella persona – mi dicono – e sono anche un bel ragazzo che potrebbe scegliere, eppure la finisco con gente squallida o pericolosa quasi a punirmi. Mi sento intrappolato nello squallore ma non riesco a uscirne, ho paura di fare una brutta fine. Se puoi ti prego dammi un consiglio.

grazie Marco.

Caro isolano,

la tematica che introduci è seria e interessante, perché è una realtà psicologica e sociale comune e, quindi, spesso la incontro nel mio lavoro.

Il quadro che mi fai di te è chiaro, pur con i disagi che hai dovuto affrontare nella vita ti sei permesso però, di vivere al meglio la tua omosessualità e di avere relazioni intime durature. Questo depone per un buon livello di accettazione di sé e di coming out. Poi, ad un certo punto è esplosa la sessualità nelle sue ricche intensità e con l’endogena (prodotta dall’interno) carica di curiosità e di sperimentazione che porta con sé. Se è vero che la sessualità è fatta di erotismo è anche vero che non è "atto sessuale" tout court!

Essa è un insieme di fattori psicologici, emotivi, sentimentali, di comunicazione e di specifici bisogni che caratterizzano la sua peculiarità come una delle motivazioni fondanti dell’essere umano; proprio per questo va gestita con attenzione e rispetto per le conseguenze che da essa possono derivare.

La delusione di partners, da quello che scrivi, che non ti corrispondono, mi mette in moto meccanismi di spostamento e di commutazione che, dal bisogno iniziale (una relazione intima-affettiva) va verso discariche pulsionali immediate e veloci, che seppur piacevoli – a volte – però spesso non appagano i nostri più profondi e fondamentali bisogni (affetto, calore, vicinanza, ecc.).

Sicuramente una particolare attenzione va posta rispetto alle persone e ai luoghi d’incontro (?) che frequenti, ci sono vari seri rischi d’incolumità personale che, come sai sono anche cronaca di questo periodo. E se vuoi un consiglio, visto che ti sei posto il problema anche qui in questa rubrica, potresti esplorare la tua situazione esistenziale per approfondire e i tuoi disagi che da un po’ di tempo emergono e le tue risorse, la tua energia vitale che tendi a dissipare e a sperperare gratuitamente senza che da questi comportamenti riesci a nutrirti.

Capire e approfondire questo significa prendere atto che è il momento di uscire da un monotono e coartato stile di vita, significa accettare che le cose possono e devono cambiare continuamente, come la vita ci impone costantemente e, infine, considerare e porsi in un’ottica che la "crisi", e la fatica per superarla, è cambiamento, quindi, se ben compreso, identificato e attuato è sinonimo di crescita.

Ovviamente non ti dico di farti aiutare da un professionista competente perché questo credo tu già puoi averlo pensato, ma spazi di confronto e di comunicazione di sé (associazioni, circoli, ecc.) possono essere utili… tutto dipende da te, dalla tua capacità di prendere decisioni con la parte Adulta della tua personalità.

Auguri per l’azione che spero prederai in questo senso.

Io sono sempre alla scoperta e alla ricerca dei miei mutevoli bisogni e, se incontro il malessere mi fermo, rifletto e agisco andando verso ciò che è appagante per me e che ha come obiettivo centrale il benessere (il più possibile in maniera stabile e duraturo), ma a volte non è facile!

Grazie per avermi scritto così sinceramente!

LEO

di Maurizio Palomba

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