SESSO RIFLESSO

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Lo specchio e il piacere di guardarsi in amore

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Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più figo del reame?

Sin dai tempi antichi, lo specchio ha affascinato l’uomo. E’ una luccicante porta su un altro mondo, un mondo che sembra molto simile a questo, ma.. non lo è.

E quando si parla di sesso, gli specchi riflettono un sacco di cose. In qualche modo, lo specchio è il luogo davanti al quale impariamo come siamo fatti, ed è il luogo in cui proviamo ad assomigliare a noi stessi, solo un po’ più sexy. Sono rari i ragazzi gay che non hanno posato davanti allo sguardo di uno specchio, provando espressioni facciali ardenti e significative. Lo specchio è dove verifichiamo l’esistenza della pancia, dove decidiamo se abbiamo bisogno o no di un nuovo taglio di capelli, dove scopriamo finalmente come sta quella nuova maglietta su quei jeans che vestono così bene… Insomma, è il banco di prova del nostro sex-appeal.

Ma per qualcuno di noi, lo specchio è qualcosa di più. E’ un curioso giochino sessuale, una finestra sul nostro modo di godere i piaceri della lussuria. Qualche volta può persino essere un eccitante partner erotico. Un ragazzo a cui piace soddisfare i propri desideri, dice: "mi piace prendermi un bel po’ di tempo per starmene lì davanti a masturbarmi.

Predispongo tutto, lubrificante, fazzolettini, davanti al mio specchio a tutta altezza. Poi mi siedo e mi guardo mentre mi tocco, osservo le mie mani che giocano con la mia erezione, la mia espressione mentre sto per finire. Può sembrare narcisistico, ma me ne frego. Per me è solo molto, molto piacevole".

Più spesso, forse, il signor Specchio è invitato a feste per due (o più) persone. La tipica stanza da letto di un bordello, ha specchi sui soffitti, e ognuno di noi sa che quando incontra qualcuno che ha degli specchi intorno al letto, è segno che è uno che col sesso ci dà dentro. La riflessione aggiunge un’altra dimensione al coito, come uno spettatore inesistente che crea della tensione erotica tra ciò che il sesso sembra essere, visto da fuori, e ciò che fa sentire, vissuto da dentro. E in più permette di vedere come è il partner a figura intera senza dover saltar giù dal letto.

Li si trova dappertutto, hanno un aspetto innocente, gli specchi sono giocattoli sessuali democratici, per tutti, un modo per trovare piacere ovunque, che sia per un segreto voyeurismo o per eccitanti esibizioni. O per entrambi. Non tutti si dichiarano entusiasti, però. Un uomo si lamenta: "Trovo che gli specchi distraggono. Finisco sempre a pensare a che culo peloso c’ho!"

Gli specchi possono aggiungere una dimensione speciale anche alle scene più estreme. Un malvagio dominatore sado-maso può costringere il suo schiavo a guardarsi nello specchio, il modo migliore per renderlo testimone della sua stessa umiliazione e dolore. "Rende il gioco più drammatico e intenso per entrambi" assicura il bel sadico. Ma lo specchio può anche essere il miglior amico dei feticisti per l’abbigliamento: può farti sentire grandioso indossare una imbracatura in pelle o un gonnellino di taffeta, e guardarsi nello specchio, arrapato e trasformato… E’ la rossa ciliegina sulla golosissima torta della perversione!

In qualche modo, ovviamente, il sesso gay usa gli specchi in un modo diverso da quello etero: noi sbaviamo dietro qualcuno che è, in un certo senso, un riflesso di noi stessi, un altro uomo, un altro pene, simile a noi, ma differente. Questo gioco tra similitudine e diversità aggiunge una dimensione speciale al sesso gay, che è, come lo specchio, l’unione tra due mondi.

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Simon Sheppard

di Gay.com UK

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