«SI PRENDE GIOCO DI ME»

di

Innamorata di una "etero" che accetta le attenzioni, ma non perde occasione di affermare la propria indisponibilità.

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Sono disperata e confusa perché alla "tenera" età di 32 anni anche se sessualmente sono ancora una bambina (non ho mai avuto rapporti completi con un uomo) mi scopro fatalmente attratta da una donna più grande, sessualmente strutturata e "decisamente"omofoba.

Probabilmente le sembrerò ingenua ma nonostante tutto sembri così banalmente chiaro, sento che qualcosa mi sfugge e credo che sia legato proprio alla mia inesperienza: PERCHE’ una persona che si definisce ETERO a tutto tondo e che TUTTAVIA "subisce", inizialmente (quando siamo ancora nella sfera del "non detto") con accondiscendenza le "attenzioni" (carezze) di un’amica, una volta venuta a conoscenza dei sentimenti e della sofferenza che le provoca, si PRENDE GIOCO di lei, facendo la seduttiva con gli uomini e con gli amici anche quando, in certe occasioni, avrebbe potuto evitarlo? Cos’é SADISMO legato alla consapevolezza di avere in pugno qualcuno, godimento che la DISGREGAZIONE DI SE STESSI puo’ provocare all’altro?O, come dice lei, solo determinazione a non "farsi condizionare" e sentirsi "libera"? Già non farsi soffocare da chi ha solo avuto la colpa di amare e di non aver tenuto questo sentimento per se’ opprimendo cosi’ l’altro sicuro di non ricambiare!

E’ vero ho commesso un grave errore nel trasmetterle il mio esasperato ed esasperante desiderio di unione incondizionata, la fantasia di abbadono senza riserve ma… dove sta la compensione femminile di fronte a certe idee assolute che solo noi donne possiamo avere, credo?Ancora più assurdo e’ il bisogno altrettanto intenso quanto l’attrazione fisica, di viverla come AMICA nel vero senso della parola, di parlare con lei di ridere con lei(risultato di una non-presenza psicologica della figura materna??) e mi sembra talvolta che questa amicizia non viziata da altre idee e fantasie, sia persino possibile. Ma questa "femme fatale" non vuole assolutamente saperne: "se un giorno mi passerà, forse…" – e intanto continua a giocare con me, senza dimostrare il minimo tatto nei confronti della misera condizione in cui si trovano, ormai da un po’ di mesi, il mio corpo e la mia anima probabilmente capaci, ai suoi occhi, di offrirle "solo" EROTISMO ASTRATTO, fatto di dissoluzione, effusioni, tenerezza, PRIVO di vigore, forza, CONCRETEZZA E MATERIA.

Mi aiuti ad uscire da una storia banale di attrazione-amore di una donna (che generalmente non e’ attratta dal suo stesso sesso ma non esclude nulla), per un’indiscutibile(?)etero. Qualche parola che possa cancellare la mia folle e poco dignitosa idea di continuare a vederla (anche perché frequenta i MIEI amici e LEI non e’ disposta a rinunciare a nulla!) fino a quando non incontrerà qualcuno e avrà un legame.

Cara Anna,

La sola riflessione che voglio fare è la seguente.

Il fatto di non avere avuto finora rapporti sessuali completi né con uomini né con donne, ma il ritrovarti, alla fine, innamorata di una donna, sta probabilmente ad indicare un "blocco emotivo" causato dalla tua omofobia interiorizzata, che non ti ha permesso di esprimere liberamente il tuo essere e, di conseguenza, la tua sessualità.

Un’altra osservazione che vorrei fare è che, data la tua inesperienza, sei stata molto brava ad esprimere in modo chiaro e diretto alla persona che ti interessava le emozioni positive e negative che provi per lei. Ma nella vita, una volta dichiarato il nostro amore, dobbiamo anche lasciare all’altra persona la possibilità di risponderci "no".

Potresti andare oltre con il tuo atteggiamento assertivo e domandare a lei stessa il perché di quei comportamenti che le attribuisci e per i quali chiedi a me una spiegazione. Ad esempio, la persona di cui parli potrebbe non ritenere di mettere in atto i comportamenti seduttivi che racconti, che potrebbero rivelarsi solo delle tue interpretazioni.

Le nostre relazioni amorose dovrebbero essere per noi soddisfacenti, perché solo in questo modo ci possono caricare di un’energia positiva. Può accadere che, come nel tuo caso, anche quando utilizziamo molta energia per entrare in contatto con una persona che ci interessa e per ottenere il suo amore e la sua attenzione, il risultato è quello di essere rifiutati. Ma dobbiamo concedere agli altri, come ho già detto, il diritto di non accettare il nostro amore. E l’amore può esistere solo se anche l’altro lo condivide.

Il mio consiglio è di riflettere sul perché, sebbene l’altra persona rifiuti il tuo amore, tu continui a darlo verso qualcuno che non è disposto a riceverlo. Perché non smetti di continuare a dare attenzioni a questa persona e ti sforzi di utilizzare in maniera diversa la tua energia? Magari cercando di conoscere altre donne, frequentando locali, colloquiando in chat, iscrivendoti ad una mailing list lesbica… in modo che tu possa ritrovarti innamorata di una persona che ricambierà il tuo amore.

di Antonella Montano

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