SIEROPOSITIVO INCAUTO

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"Ho l'Hiv, buona situazione clinica. Ma una volta, perso il controllo, ho penetrato il partner senza condom. Glielo devo dire?". L'esperto: "non ti sei comportato bene".

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Caro Dott. Allegrini
Sono un ragazzo sieropositivo da circa 1 anno, costantemente controllato. I miei valori di CD4 sono bassi tali da non dover iniziare nessun tipo di cura. Ho però questo problema, sto frequentando un ragazzo da circa un mese ed ho sempre utilizzato con lui il preservativo durante i rapporti anali, però una volta non sono riuscito a controllarmi e l’ho penetrato senza preservativo, l’unica precauzione a cui sono stato attento è stata di uscire prima di eiaculare. Vorrei sapere che tipo di rischio ha corso il mio partner tenendo anche conto che spesso pratichiamo sesso orale senza preservativo stando però attento a non avere contatto con il mio sperma o il liquido prespermatico.
Sto vivendo molto male questa situazione mi rendo conto che è sempre meglio utilizzare il preservativo, ma perchè in quella circostanza ho perso la testa? Penso di essermi innamorato di lui però questa situazione mi angoscia, è giusto parlarne con lui e quando? Ho bisogno di un suo consiglio oltre che da dottore anche da amico.
La ringrazio anticipatamente e complimenti per l’aiuto che da a tutti.
jos

Caro Jos,
il fatto che i tuoi linfociti CD4+ siano alti (non bassi!) è una buona notizia per te perché significa che non devi iniziare una terapia ma il numero di linfociti non influenza la probabilità di infettare qualcuno mentre è la viremia (cioè la quantità di virus HIV presente nel sangue) che influenza tale probabilità. Questo significa che più è alta la viremia più è possibile infettare un altro. Molti studi hanno tentato di calcolare questa probabilità con risultati diversi tra loro ma tutti con probabilità decisamente bassa. Se prendiamo l’ultimo studio condotto in 1583 coppie omosessuali americane è stato calcolato che con una singola penetrazione il rischio di infezione è di 0,0082 cioè 82 su 10.000. Dunque il rischio è basso ma il punto è che nessuno è in grado di sapere se questo rischio capiterà alla penetrazione numero 1 oppure alla penetrazione numero 9.999. In altre parole questi studi si applicano a gruppi di popolazione non alla singola coppia; quindi io potrei dire che se 10.000 sieropositivi penetrano senza preservativo 10.000 persone alla fine ci saranno 82 sieropositivi in più ma nessuno è in grado di dire chi saranno questi 82. Proprio per questo motivo il “sesso più sicuro” si deve praticare sempre.
E’ evidente che la mancata eiaculazione ha ulteriormente ridotto il rischio ma avrai capito che il punto non è questo. Se fosse una questione di calcoli statistici non saresti angosciato. Ai miei pazienti io consiglio di non dire subito che sono sieropositivi (per molti motivi, per esempio: lasciare il tempo a se stessi ed all’altro/a di capire se è una storia duratura o solo una piacevole avventura) ma a patto di usare tassativamente le regole del safer sex. Solo così il partner potrà reagire positivamente quando saprà la verità (“ti ho nascosto questo fatto per essere sicuro dei miei e dei tuoi sentimenti ma nel frattempo non ti ho fatto correre nessun rischio”).
Mi chiedi di parlarti da amico ma un amico è uno in grado di dirti anche cose spiacevoli: tu non ti sei comportato bene con il tuo partner ed è per questo che sei angosciato. Anche se il rischio fosse 1 su un miliardo è lui che deve decidere se correre questo rischio. A questo punto ti consiglio di dirlo subito e senza usare l’argomento “ho perso la testa”: se sei stato “attento ad uscire prima di eiaculare” vuol dire che ci hai pensato e che eri lucido. Cerca dentro di te cosa è davvero successo e dillo al tuo partner, tutti possono sbagliare e l’amore può essere più forte della rabbia e della delusione che il tuo partner potrà provare nei tuoi confronti. Inoltre devi sapere che nelle coppie stabili sierodiscordanti (cioè uno hiv+ e l’altro/a no) in caso di incidenti (per es. rottura del preservativo) andando entro 24 ore in un Reparto di Malattie Infettive si può praticare la Profilassi post esposizione sessuale (cioè al partner negativo, dopo colloquio con il Medico, possono essere dati dei farmaci per 30 giorni) e questo è un altro buon motivo per dirlo.
Ciao !
Francesco Allegrini

di Francesco Allegrini

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