T’AI CHI, ANTICO BENESSERE

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Panacea per ogni male, arte marziale e ginnastica completa. In Cina lo praticano da millenni e in Italia si sta diffondendo sempre più. Per un corpo sensuale e...

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Il T’ai Chi Chuan è una arte marziale cinese antica di millenni: solo di recente però è stata riscoperta e valorizzata in Occidente come salutare disciplina psicofisica. Il T’ai Chi infatti è un ottimo metodo per ottenere salute e longevità: una combinazione di esercizi semplici ma rigorosi e di rilassamento mentale che porta pace alla mente e salute al corpo. Pensate allo stress come uno scarabocchio su di un pezzo di carta: il T’ai Chi è la gomma da cancellare. Al contrario dell’aerobica, che fa lavorare il corpo mentre distrae la mente con della musica ritmica, il T’ai Chi sviluppa e coltiva la mente. È un esercizio che trascende il tempo in cui lo si pratica, perché si finisce per portarsi dentro per tutto il giorno la serenità che ti ha donato.

In qualsiasi documentario sull’Oriente e in particolare sulla Cina, sono presenti le immagini in movimento di centinaia e centinaia di persone che si muovono insieme nei parchi, all’unisono, seguendo un percorso preciso di mosse e respirazione. Ebbene, quei movimenti sono un insieme di meravigliosi elementi, uniti tra di loro come la più melodiosa delle musiche. Le forme di T’ai Chi uniscono la bellezza dell’estetica all’assoluto benessere psicofisico.

In occidente per molti anni c’è stato un malinteso sul T’ai Chi, ossia che fosse adatto solo a persone anziane. Questa è solo una delle innumerevoli facce dell’antica arte marziale.

Perché proprio di arte marziale si tratta, e come tale, serve anche per l’attacco e l’autodifesa. Basta semplicemente eseguire i movimenti delle forme più rapidamente del solito ed ecco che la "carezza alla criniera del cavallo selvaggio" diventa una presa al braccio dell’avversario che ci attacca e un colpo alla gola, e "respingere la scimmia" una schivata e attacco in successione rapida.

Il T’ai Chi, inoltre, si pratica anche con le armi. Col tempo oltre alle forme base si apprendono esercizi con la spada o col bastone. Ci sono moltissimi aspetti del T’ai Chi, e si potrebbe passare una vita ad analizzarli tutti: i movimenti dolci e lenti di questa disciplina possono essere studiati come meditazione in movimento, come sport, come focalizzazione delle energie (C’hi) o come autodifesa.

Quale ginnastica olistica naturale, questa disciplina ha degli effetti incredibilmente positivi: migliora la circolazione e aiuta a combattere la pressione alta, aumenta il tono muscolare e la flessibilità articolare. Le giunture ottengono dei benefici dalle posizioni e dai movimenti dolci e la schiena diventa forte e flessuosa. Tutti gli organi interni ricevono un massaggio Sembra inoltre che la continua pratica stimoli il sistema nervoso centrale, migliorando parecchio la capacità di controllare le nostre reazioni agli stimoli esterni.

Il T’ai Chi è adatto a tutte le età, dai sei agli ottant’anni e non è mai tardi per cominciare, a differenza di molti altri sport. Con il maestro adatto si raggiungono ottimi risultati in breve tempo e la salute risente immediatamente dei benefici effetti della pratica.

Sembra quasi impossibile che una sola disciplina possa apportare tanti benefici sotto molteplici punti di vista, eppure, se in Oriente la tramandano da centinaia di generazioni, un motivo ci sarà…

È bella anche l’idea di coinvolgere la persona amata negli esercizi di coppia o praticarlo insieme agli amici in giardino o nel parco al tramonto. Niente cuore in gola a causa di esercizi al di là della nostra portata, necessità di comprare l’ultimo modello di tutina per essere alla moda o esporre le maniglie dell’amore inguainate da pantaloncini e canottiere strettissime di colori sgargianti. Per praticare il T’ai Chi basta un bell’yifu, ossia la classica "tuta" cinese composta dalla casacca con collo "alla coreana" e pantaloni larghi, ma una comoda tuta da ginnastica andrà benissimo.

La cosa più bella del T’ai Chi è che con la pratica il corpo si modella e prende forma e la muscolatura si definisce: il tutto senza sforzi eccessivi. Questo non vuol dire che il T’ai Chi si può prendere alla leggera: ci vogliono costanza e dedizione. La pratica rende perfetti, e questo si applica a tutto, anche al T’ai Chi.

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di Lily Ayo

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