TERRORIZZATO NEL SESSO

di

Rapporti anali solo col preservativo e niente sperma in bocca. Una condotta esemplare, che non cancella una irrazionale paura dell'Aids. L'esperto: uno psicologo può aiutare.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


Egregio Dottore, negli ultimi anni ho avuto diversi rapporti sessuali, alcuni anche con partners occasionali. Nella stragrande maggior parte dei casi si è trattato di rapporti orali, in una minoranza dei casi di rapporti anali in cui sono stato quasi sempre attivo, e sempre ed esclusivamente con preservativo. In effetti, e vengo al punto, non ho mai provato in vita mia né rapporti anali senza preservativo né lo sperma in bocca (anche se 2 o 3 volte il partner l’ha fatto).
Nonostante la mia condotta – credo – esemplare (l’unica cosa che non mi va sono i rapporti orali con preservativo), sono assolutamente terrorizzato dall’aids, tanto che non mi diverto neanche piu’ a fare sesso. Il fatto è che una persona a me molto vicina è morta di questa orribile malattia quando ancora non c’erano cure, e credo che questo mi abbia terrorizzato a tal punto che non ho mai nemmeno osato fare il test, che credo, se si rivelasse negativo, mi permetterebbe di vivere piu’ serenamente.
La mia domanda è: ritiene che debba ricorrere a uno psicologo che mi aiuti a trovare il coraggio di fare il test?
Mi creda, è un timore che mi impedisce di vivere bene.
La ringrazio in anticipo per il prezioso consiglio
Alessandro

Caro Alessandro,
il suo comportamento sessuale è certamente, come lei stesso lo definisce, esemplare. Lei ha correttamente applicato le regole del “sesso più sicuro”: sempre il preservativo e niente sperma in bocca, dunque non ha ragionevolmente corso nessun rischio di infettarsi con l’HIV. Lei stesso però si rende conto della differenza che passa tra il comportamento razionale che ha avuto e “l’assoluto terrore dell’AIDS“. Questo terrore non solo le impedisce di fare il test ma soprattutto le impedisce di avere una vita sessuale serena. Non ci si deve meravigliare di un apparente paradosso: se il mio comportamento è stato razionale perché continuo ad avere paura? La risposta è semplice anche se tutti tendiamo a dimenticarcene: la paura, come gli altri sentimenti (l’amore, la rabbia, ecc) non risponde mai alla razionalità proprio perché i sentimenti sono governati dall’irrazionalità!
Ci pensi un momento, come definiamo una persona che nei rapporti con gli altri non si fa guidare dai sentimenti? non lo chiamiamo forse un “freddo calcolatore”? appunto!!
Se per rispondere alle sue paure irrazionali io mi mettessi ad illustrarle tutti i dati statistici che rendono assolutamente improbabile il contagio con l’HIV saprei già di perdere il mio tempo e saprei che tutta la razionalità del mondo non le toglierebbe un briciolo di paura e non le farebbe dimenticare il suo amico morto di AIDS. Dunque penso proprio che un colloquio con uno psicologo le possa essere utile non tanto per poter fare il test per l’HIV ma specialmente per cercare di capire cosa c’è dietro questa paura dell’AIDS.
Ciao!
Francesco Allegrini

di Francesco Allegrini

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...