TEST HIV E PRESERVATIVO

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Prevenire è il primo passo. Poi, in presenza del minimo dubbio, è meglio fare un esame del sangue. E' anonimo, sicuro. Lo dice il Ministero della Salute. E...

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Parliamo di AIDS, atroce malattia che tutti vorrebbero dimenticare. E’ invece necessario discutere, per capire, per ricordare che bisogna sconfiggere questa piaga, soprattutto prevenendola. Parlare di prevenzione è quindi obbligatorio. Si sottolinea sempre l’importanza dell’uso del preservativo, al momento l’unico strumento di difesa contro il virus delll’HIV, ma in più è bene far luce su un importante strumento per combattere il propagarsi dell’AIDS: il test HIV. Un normalissimo prelievo di sangue è infatti sufficiente per sapere se si è stati contagiati dall’HIV.

E’ necessario affidarsi sempre agli enti preposti, ospedali e laboratori analisi soprattutto quando è in ballo un argomento così serio come lo è quello della salute. Vi suggeriamo caldamente a questo punto, in caso di dubbio di effettuare il test dell’HIV. Il sito del ministero della sanità a questo proposito recita così:

“La legge italiana garantisce che nessuno può effettuare su di noi un test anti-HIV contro la nostra volontà e senza il nostro consenso. Il test non è obbligatorio, ma se si sono avuti comportamenti a rischio è bene farlo. Per eseguirlo non serve ricetta medica ed è completamente gratuito anche per gli stranieri senza permesso di soggiorno. Il test è inoltre sempre consigliato, per la sicurezza del neonato, a tutte le coppie che intendono avere un bambino. Il suo risultato viene comunicato esclusivamente alla persona che vi si è sottoposta.”

Occhio alle curiosità in rete! – Probabilmente questi sono argomenti che voi tutti conoscete ma forse non tutti sanno che nel web si vendono test in grado di diagnosticare con precisione scientifica se si è effetti o meno da AIDS. Si, esatto è in vendita negli Stati Uniti un kit apposito! Facendo delle ricerche in rete, si scopre che per la modica cifra di circa 50 dollari si è in grado di sciogliere qualsiasi dubbio circa la positività al virus in pochissimo tempo e in assoluto anonimato! La cosa ci ha talmente incuriosito ed entusiasmato che in Italia, siamo andati a parlare con un biologo.

E’ emerso un quadro assolutamente diverso da quello che ce ne eravamo fatti. Il dottore in questione ci ha messo in guardia circa la possibilità di effettuare test a distanza. Innanzitutto come è possibile mandare in giro campioni di sangue che potrebbero essere infetti col rischio di contagiare il malcapitato che ne venga a contatto? Inoltre il protocollo a cui vengono sottoposti i campioni di sangue che sia i laboratori analisi privati che gli ospedali pubblici analizzano, è rigidissimo. Il sangue prelevato viene inserito in una provetta sulla quale viene apposto un codice a barre che ne garantisca l’autenticità: il campione di sangue cioè appartiene a quella persona e non ad altre. Chi potrebbe fornire le medesime garanzie?

Una volta che ci vengono garantiti assoluta sicurezza ed anonimato, che motivi ci sarebbero per comprare su internet un test dubbio? Il consiglio è dunque di fare il test periodicamente, di mettervi subito alla ricerca del preservativo giusto, di informarvi sul suo utilizzo e in caso di problemi… parlatene…!!

Comodo c’è!

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