TRAUMAZZATO DA UNO STUPRO

di

"Da piccolo ho subito violenze e questo mi ha portato enormi conseguenze: non posso fare sesso, vorrei uccidere chi mi tratta male, sono senza speranza". L'esperto: "E' bene...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
2646 0

Caro Leo,
sono un ragazzo di 19 anni di Napoli… Io ho un problema enorme: molti pensano che l’omosessualità sia una “cosa” genetica, come il colore degli occhi o dei capelli, per me invece è stato diverso: da piccolo ho subito violenze e questo mi ha portato enormi conseguenze, come appunto quella di preferire sessualmente gli uomini alle donne. Nessuno sa di me, nè amici, nè la mia famiglia, e non voglio che lo sappiano, dovrei spiegare tante cose e dirgli che il loro nipote abusava di me!
Avevo circa 5 anni (non ricordo tanto bene, ho cercato di rimuovere tutto dalla mia mente… ricordo solo i momenti più brutti), lui mi trattava bene e poi male (come capita sempre!!!)… Ne avrei di cose da dire, però non basterebbero pagine e pagine. Ora quello che mi preoccupa è che io vedo il sesso come una cosa sbagliata, vorrei essere fidanzato con un ragazzo solo per la dolcezza e per i momenti belli, ma non ci farei mai sesso perchè dopo un rapporto sessuale sto male e per me deve finire tutto… Non per questo non ho mai avuto un ragazzo!!! Non riesco a legarmi a nessuno, perdo le migliori amicizie, se potessi uccidere qualcuno che mi tratta male (anche un mio familiare) lo farei… Ma poi mi guardo allo specchio e piango, mi faccio paura, schifo!!!
A volte penso che avrei bisogno di un buon medico, ma ho vergogna… E questi problemi mi assillano la mente giorno e notte, penso sempre alle stesse cose… Io sto male, ma non so come fare… E’ un pò di tempo che sto anche abbandonando il mio sogno (che è quello di sfondare nel mondo dello spettacolo, sai sono un attore di teatro)… Ho paura, vedo il mio futuro nero… Non so più come fare, chi mi può aiutare???
Forse da queste poche righe capirai poco o niente, ma chissà come ho trovato il coraggio di scriverle… Ti prego rispondimi, fammi sentire un pò meglio!!!
deluso

La tua sofferenza è giustificata. Essere stati obbligati nel corso dell’infanzia a comportamenti sessuali non desiderati lascia indiscutibilmente una ferita profonda che non può che condizionare, nell’età adulta, tutto l’insieme della vita sessuale e di relazione.
Sei molto giovane e la tua età è quella che potrebbe essere dedicata all’esplorazione dell’amore e anche della sessualità, all’esperienza dell’innamoramento e ai primi tentativi di rapporto. Ma posso immaginare che queste cose, che già rischiano di non essere così facili per un giovane adulto che si scopre gay, ai tuoi occhi rischiano di apparire talmente inquietanti e irte di difficoltà da scoraggiarti. Capisco bene che il tuo desiderio sarebbe quello di tagliare fuori dalla relazione affettiva il sesso, perché probabilmente sarebbe l’unico modo per poter soddisfare il tuo bisogno di protezione e per poterti affidare psicologicamente al tuo patner, per fidarti di lui e per evitare situazioni che ti mettono a dura prova. Tuttavia ti sarai già accorto che questa non è una soluzione disponibile sul piano concreto, sia perché si scontra con le aspettative dell’altro, sia perché neanche tu, nonostante tutto, sei una persona asessuata. Credo non sia facile, con un’esperienza come la tua alle spalle, pensare alla sessualità senza associarla alla sopraffazione. E penso anche che questo sia il nodo da sciogliere e sul quale cominciare a lavorare per aiutarti.
Tu affermi, con una certa sicurezza, che il fatto che tu preferisca gli uomini alle donne è stato determinato dal trauma dell’abuso. Quello che posso dirti è che non esistono prove concrete che ci possano dimostrare che aver subito violenze nell’infanzia conduca inevitabilmente all’omosessualità nell’età adulta. Come è noto, la gran parte degli abusi viene agita da uomini eterosessuali adulti su bambine o ragazze adolescenti, spesso in ambito familiare. Eppure la maggior parte di queste, una volta adulte, evidenziano un orientamento eterosessuale. E’ però anche ovvio, che quando a subire le stesse violenze è un maschietto, questo può generare in lui da un lato, una latente paura di essere omosessuale, dall’altro di non essere adeguato a avere una “normale” vita eterosessuale e rapporti sessuali con donne. Detto questo, uomini adulti indiscutibilmente eterosessuali, hanno subito abusi esattamente come te.
Non pretendere di trovare tutto da solo una risposta alla tua rabbia e alle tue difficoltà. Il primo e più importante passo lo hai già fatto: hai cominciato a parlarne e in questo modo hai dimostrato di avere la volontà di andare oltre alla violenza subita, hai dimostrato di credere ancora nella possibilità di darti un futuro nel quale tu possa amare e essere amato, libero dalle ombre della tua infanzia. Ma per fare questo devi lasciarti aiutare da persone competenti.
Non farti bloccare dalla vergogna, dato che non sei certo tu, quello che si deve vergognare di quello che ti è accaduto. In tutte le grandi città esistono dei centri anti-violenza specializzati nell’aiutare persone che hanno avuto le tue stesse esperienze. Al loro interno lavorano equipe di operatori, psicologi e assistenti sociali competenti che ti potranno aiutare in modo gratuito a capire fino in fondo il significato di quello che hai subito nell’infanzia e a chiudere questo capitolo. Anche telefonando, in maniera anonima, a un centralino della ASL potrai avere il loro numero di telefono.
Ti ringrazio per aver affidato a questa rubrica le tue confidenze. E’ un passo importante cominciare a parlare in maniera chiara (e scriverne può essere un modo particolarmente efficace) di quello che ti è successo, tirare fuori la tua rabbia e cominciare al ribellarti al silenzio che ti è stato imposto un tempo dal tuo abusatore. Un caro saluto.

Leggi   Tuo, Simon, madre accetta la bisessualità della figlia grazie al film

di Mirella Sandonnini

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...