TURISMO SESSUALE: I RISCHI

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Un lettore chiede quali possano essere le conseguenze di atti omosessuali consenzienti in un Paese come Cuba. L'esperto giurista: "Lì il sesso gay è reato, ma molti lo...

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Salve gradirei conoscere i reali pericoli di espulsione da un paese come Cuba per atti omosessuali (con adulti consenzienti!) e le conseguenze che questa potrebbe avere in Italia: processo?, fedina penale macchiata? etc etc.
Non parlo solo di vacanze a fini sessuali ma anche della possibilità di incontri occasionali durante viaggi da semplice turista. Ed in caso venga accertato il pagamento del ragazzo cubano (sempre maggiorenne!) esiste il reato di favoreggiamento della postituzione? che conseguenze potrebbero derivarne?
Mille ringraziamenti.
MAXXX

Caro Maxxx,
cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.
Innanzitutto, non credo vi siano “vacanze a fini sessuali” da un lato e “viaggi da semplice turista” dall’altro, se non nell’attitudine mentale di chi intraprende un viaggio: che può contemplare, assieme a monumenti, hotel e ristoranti, anche nuove conoscenze e, se capita, incontri sessuali.
Detto ciò, confesso la mia ignoranza delle singole norme del codice penale cubano. So quanto tutti sanno: a Cuba gli atti sessuali fra persone dello stesso sesso costituiscono reato, punito duramente, anche col carcere. E ciò sia che “passi” del denaro, che nel caso in cui lo si faccia solo per il piacere di farlo.
Il favoreggiamento della prostituzione è tutt’altra cosa: è il caso di chi si dia da fare perché altri abbiano incontri sessuali a pagamento, e dunque non riguarda affatto, in genere, il turista. Sappiamo però anche che il reato non è perseguito in maniera vasta e capillare, tant’è che tutti gli omosessuali che tornano da Cuba ci raccontano dei loro caldissimi (e spesso anche culturalmente interessantissimi) incontri con uomini fra i più belli del mondo (amiche lesbiche hanno avuto le loro soddisfazioni all’Habana pure loro!), senza essere né fermati, né arrestati, né processati o incarcerati.
L’impressione è che l’accusa di omosessualità sia stata adoperata dal regime (e tuttora lo sia) per far fuori oppositori politici o culturali, più che per stroncare la pratica omosex.
Certo, anche lì sarà bene usare discrezione e non farsi cogliere “sul fatto” in luoghi pubblici.
Se proprio le cose andassero male ed il turista dovesse essere denunciato, processato e condannato, la condanna risulterebbe anche sulla fedina penale italiana, anche se non avrebbe efficacia, visto che i comportamenti omosessuali nel nostro ordinamento non sono reato.
In conclusione, buon viaggio e divertiti, ma col preservativo (taglia XL per i cubani) e con discrezione.
Avv. Ezio Menzione

di Ezio Menzione

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