UN AMORE CONTRASTATO

di

16 anni: i genitori non accettano che lui sia innamorato di un ragazzo.

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Ciao ho 16 anni e abito in un piccolo paesino in provincia di Como. Otto mesi fa ho incontrato un ragazzo di Roma anche lui di 16 anni in chat. Ci siamo piaciuti in foto abbiamo continuato a sentirci e alla fine siamo arrivati a dirci ti amo… ed è vero che ci amiamo sebbene tutti dicano che non sia possibile. Ci siamo visti 2 volte in 8 mesi e abbiamo fatto sesso ed è stato lì che ho avuto la conferma di amarlo e di essere gay. Decisi allora di dirlo ai miai genitori, la loro reazione è stata bruttissima. Non vogliono questa cosa, mi hanno addirittura mandato dallo psicologo. Poi io e il mio ragazzo abbiamo avuto una piccola crisi e ci siamo presi una pausa di un mese in cui i rapporti con la mia famiglia sono decisamente migliorati. Ora però siamo tornati insieme e abbiamo voglia di vedereci stiamo troppo male. Ma non so come dirlo ai miei genitori…io ho bisogno di andare da lui, ma so che non avrò mai il loro permesso. Ho paura ora…perchè sto come morendo dentro senza lui ma morirei senza la mia famiglia. Mi chiedo perchè non possa avere entrambe. Vi prego aiutatemi sono veramente disperato…sto soffrendo come un cane solo perchè amo una persona che non va bene alla mia famiglia. E l’unica cosa che continuo a chiederemi è perchè? Perchè tutta questa sofferenza a 16anni?? Vi prego siete l’unica cosa che mi rimane… grazie un abbraccio

Mattia

Matteo carissimo,

come tu mi stai dimostrando, l’amore è generatore di immense, splendide gioie, ma anche di sofferenza, di ansia, di tensione: nel tuo caso nulla ha a che vedere con la tua omosessualità.

Hai fatto bene a dire tutta la verità ai tuoi genitori, sicuramente in uno slancio di affetto verso di loro sperando nella condivisione delle tue gioie, ma loro, purtroppo, non hanno capito il tuo sentimento, anzi l’hanno forse travisato pensando a qualcosa di deviante, non giusto.

Io penso però che se il tuo "lui" fosse stata una ragazza, la reazione dei tuoi genitori sarebbe stata quasi simile (dico quasi perché qui subentra la componente- omosessualità- che complica un pochino le cose nella visione dei tuoi e in genere di tutti i genitori).

Hanno sicuramente tenuto conto dei tuoi sedici anni, ancora molto pochi per poter avere dei permessi cosi’ determinanti come quello di avere una relazione, anche se ormai ci sono molte coppie della tua età. Queste sono peraltro relazioni non troppo durature perché fanno parte del training di ognuno di noi per sperimentare in vista di una relazione futura , magari stabile. Ma non è detto che sia sempre così!

Il tuo amore, anche se c’è stata una breve rottura, è alimentato anche dalla lontananza che rende frementi i cuori in vista di un possibile tanto desiderato incontro, anche fisico

Penso che tu stia studiando e da "brava mamma" ti consiglio in questo momento in cui ancora i giochi per la promozione non sono completamente fatti, di cercare di raggiungerla senza lasciarti troppo distrarre dai sogni. Ti capisco, ci sono passata anch’io, ci sono passati i miei figli, non credere che sottovaluti il tuo bisogno di stare sempre accanto al tuo amore!

Il problema però è quello dei genitori: non ti permettono di vederlo perché sei omosessuale ed è meglio aspettare che tu "rinsavisca "oppure pensano che ora stai studiando e non ti devi distrarre? Oppure la lontananza pone dei freni per i costi, i disagi del viaggio od altro?

Mi dici solo che loro hanno reagito male e basta: ma il dopo, com’è stato?

I rapporti, mi scrivi, sono migliorati dopo che vi siete lasciati perché probabilmente i tuoi genitori sperano che tu non ci pensi più: il problema quindi è proprio la relazione.

Potresti ricominciare con loro il dialogo sul tuo essere omosessuale non tralasciando di descrivere i tuoi sentimenti, i tuoi bisogni: Aspetta un po’ a parlare del tuo desiderio di rivederlo, è meglio consolidare la tua identità di fronte a loro.

Tutto questo se pensi che i tuoi possano capire ed accettare il proseguimento del discorso che, d’altro canto, deve essere fatto indipendentemente dalla tua relazione con il tuo "Lui".

Ci vorrà del tempo per tutto questo purtroppo, caro Matteo!

Essere omosessuali comporta un carico più pesante anche negli affetti, anzi direi soprattutto negli affetti.

Ti auguro ogni felicità

Una mamma dell’AGEDO

di AGEDO

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