UN CULTURISTA TRA ME E LUI

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"Sto da tre anni con un uomo più maturo di me. Ma lui ama i ragazi molto muscolosi e quando io non ci sono li incontra e li...

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Ciao, da circa tre anni ho una relazione (a distanza, ma da 7 mesi convivo forse forzatamente da parte mia) con un uomo maturo di 55 anni (conosciuto sulla chat di gay.it), all’inizio sembrava che le cose andassero per il verso giusto (anche sessualmente), poi con il tempo ho scoperto molte cose che mi hanno fatto tanto male tra cui, che lui impazzisce per i culturisti cosa che io non sono. Mentiva spesso, e nascondeva troppo. Non sapevo cosa pensare, intanto il rapporto affettivo si consolidava da parte mia, e forse come gioco-scherzo da parte sua.
In tre anni i rapporti sono stati molto pochi, e quei pochi cercati e voluti da parte mia tranne quando lui aveva il suo attacco di sfogo ed io per amore lo accontentavo. A me piace l’amore fatto con il cuore, dolcemente, a lui piace un po’ più in modo violento, ma si sa per amore si fa tutto, o quasi… Lui si nega sempre sessualmente, trova ogni motivo per non farlo, intanto durante le mie assenze causa distanza ho scoperto che si portava ragazzi culturisti e gli faceva solo delle foto (come lui dice) in posizioni ambigue, e se ne andava in viaggio con uno di loro per l’Italia ma che non faceva né sesso, né ha mai ospitato, ma i dubbi, oltre alle conferme e i fatti visti con i miei occhi erano e sono tanti. Mi ha raccontato le sue esperienze di sesso passate (cosa che ho trovato non elegante, se si vuole iniziare un rapporto affettivo) ma non vuole mai fare l’amore con me, e dice sempre che è stanco e stressato causa lavoro.
Da allora ho cominciato ad avere sempre più rapporti occasionali con estranei come facevo un tempo prima della relazione, a nasconderglielo, e a mentirgli cosa che non ho mai fatto prima nel rapporto. Lui mi dice che mi vuole bene, raramente si è sbilanciato dicendo “ti amo”, e che io gli piaccio sono io che ho un’idea sbagliata, ma ora non gli credo più, tante volte ho pensato di lasciarlo per tutto quello che mi ha fatto, ma forse il timore di tornare ad essere solo senza nessuno è più forte. So solo che per lui ho fatto il possibile ma anche l’impossibile, ma mi rendo conto che è stato tutto vano, si è divertito ad usarmi come il suo pupazzo ed ora a buttarmi come un giocattolo vecchio con cui è stanco di giocare in attesa di un gioco nuovo. Ci sarebbe tanto altro ancora da scrivere, ma confido in una risposta sincera a quanto sopra esposto, grazie.
Porgo i miei complimenti per la rubrica che ho sempre trovato molto interessante e aperta a trattare ogni tipo di argomento.
Cordialmente
Roby

Caro Roberto,
la lettera che hai scritto è ricca di emozioni “rabbiose”: si percepisce un forte disagio che viene espresso incondizionatamente con la sensazione di aver toccato il fondo!
Questo elemento è pericoloso, perché rischia di offuscarti tutte quelle sensazioni che, potrebbero renderti chiare ed evidenti le dinamiche relative alla tua relazione di coppia.
Ti sottolineo questo perché, qualunque sarà la tua decisione è giusto che non venga diretta solamente da quegli orribili sentimenti colmi di rabbia. Devi essere certo di quello che provi e delle scelte che per te sono fondamentali. Scelte importanti per la tua vita, per il tuo modo di affrontare te stesso e gli altri, quindi anche le relazioni sessuo-affettive: sia quelle che verranno, ma, e soprattutto, quella che stai vivendo.
Da ciò che hai scritto si evince una strana “sottomissione”. È vero che forse il compagno maturo può incarnare l’uomo forte, non voglio per forza di cose equipararlo ad un padre, anche se inconsciamente ciò potrebbe accadere. È vero anche che le battute da te riportate ed espresse riguardo alla vostra sessualità vissuta negli ultimi tre anni rimandano a tutto questo.
Sono sicuro che all’interno delle relazioni sentimental-sessuali non sia facile bilanciare le caratteristiche dei partners, ma sono altrettanto convinto che sia necessario trovare degli “accordi” e delle chiare visioni dell’insieme coppia, utili per costruire, senza particolari dislivelli, la relazione.
Per quanto riguarda il disagio da te vissuto nel possibile empasse di calo del desiderio del tuo partner, ho la sensazione che sia in atto quello che viene definito “circolo vizioso”; per di più basato sulle menzogne e ambiguità. In fondo è vero che lui fotografa o incontra ragazzi “culturisti”, è altrettanto vero però, che tu hai deciso di tradirlo occasionalmente “rendendogli la pariglia”!
Tu sottolinei l’importanza del sentimento amore, quello “…fatto con il cuore, dolcemente”, ma nell’empasse che stai vivendo rischi di non vederlo più, e cosa ancor più grave, di comportarti diversamente da come hai sempre immaginato.
Quando hai evidenziato nella lettera il racconto che il tuo compagno ti ha fatto, forse con una modalità poco elegante, delle proprie vicissitudini amorose e sessuali ho avuto la netta sensazione di quello che più comunemente accade nella diade coppia, e credimi più di quanto uno se lo aspetti, ovvero la difficoltà a comunicare tra “amanti”.
Forse con quel suo fare poco “educato” voleva dirti qualcosa; forse voleva provare a comunicarti ciò che sente, quello che non gli resta facile di esprimere. Immaginando tutto questo, e posso solo immaginarlo, ho avuto la netta sensazione di una difficoltà all’ascolto: ti sei chiesto che cosa voleva comunicarti? Oppure ti sei lasciato sopraffare dai sentimenti di rabbia e gelosia?
Non lasciarti andare, non farti prendere da emozioni incontrollabili….prova ad ascoltare e cosa ancor più importante ad ascoltare te stesso
Un abbraccio
Dr Fabrizio Quattrini

di Fabrizio Quattrini

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